Caramanico Terme. Nel cuore della montagna, dove un sentiero può scomparire nel giro di pochi passi e il telefono non sempre riesce a indicare la posizione esatta, l’esperienza e la conoscenza del territorio fanno la differenza. È quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nei pressi dell’Eremo di San Giovanni, nel comune di Caramanico Terme, dove una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è intervenuta per soccorrere un’escursionista rimasta bloccata dopo aver perso il sentiero.
La donna, pur trovandosi in buone condizioni di salute, non era più in grado di orientarsi e aveva raggiunto una zona particolarmente impervia, dalla quale non riusciva a proseguire in autonomia. Fondamentale è stato il costante contatto telefonico con il Tecnico della Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, che ha raccolto le informazioni necessarie per indirizzare le operazioni di ricerca.
Una prima localizzazione del telefono cellulare si è rivelata poco attendibile, rendendo più complessa l’individuazione del punto esatto in cui si trovava l’escursionista. A fare la differenza sono state le indicazioni fornite dalla stessa donna, unite alla profonda conoscenza del territorio da parte dei tecnici del Soccorso Alpino e a una successiva localizzazione del dispositivo, che ha consentito di restringere rapidamente l’area delle ricerche.
La squadra di terra ha così raggiunto l’escursionista nel giro di pochi minuti. Dopo averne verificato le buone condizioni di salute, i soccorritori l’hanno accompagnata lungo il percorso fino al mezzo di soccorso, riportandola in sicurezza.
L’intervento si è concluso senza conseguenze per la donna, confermando ancora una volta quanto siano determinanti la preparazione delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, il coordinamento della Centrale Operativa e la tempestività dell’intervento nelle emergenze in ambiente montano.



