The news is by your side.

Esame autoptico conferma: trauma toracico e frattura colonna vertebrale sono le cause decesso dell’operaio morto durante lavoro nella Sevel

54

Lanciano. Un trauma toracico chiuso e la frattura della colonna vertebrale sono le cause del decesso di Cristian Terilli (28), di Pignataro Interamna (Frosinone), deceduto venerdì 3 gennaio alla Sevel di Atessa durante i lavori di manutenzione dell’impianto robotico del reparto Lastratura, la cui area è sottoposta a sequestro.

Lo ha accertato l’esame autoptico effettuato oggi all’ospedale clinicizzato di Chieti dall’anatomopatologo Domenico Angelucci. All’autopsia erano presenti anche i consulenti delle sei persone indagate dal pm di Lanciano Serena Rossi per presunto omicidio colposo. Il crollo di un pesantissimo castelletto di traslazione, che supporta le fiancate del furgone Ducato, lo ha drammaticamente schiacciato sulla schiena.

L’operaio esterno, dipendente della società Sinergia di Cassino, sub appaltatrice della manutenzione, è morto pressoché all’istante. Lo schiacciamento gli ha poi creato uno choc cardiogeno acuto. Effettuati inoltre i prelievi per gli esami istologici, tossicologici e alcol. La procura ha dato il nulla osta alla sepoltura, con le esequie che si svolgeranno nel suo paese del frusinate.

Gli indagati sono i rispettivi responsabili delle società interessate e del settore sicurezza di Fca Sevel, Comau di Torino, ditta appaltante, e la Sinergia che ha preso il subappalto. Nei prossimi giorni la procura nominerà i periti tecnici per accertare le ragioni del crollo dell’impianto.

Articoli più letti

Ultimi articoli