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Emergenza covid19 a Villa Caldari, D’Alessandro (IV) scrive a Borrelli: estensione dei tamponi ai residenti

"La zona rossa non può essere percepita come un confine, si rischia alienazione"

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Chieti. Il parlamentare abruzzese di Italia Viva, Camillo D’Alessandro, scrive al capo della Protezione civile Angelo Borrelli per chiedere chiarezza sulla zona rossa a Villa Caldari.

In un suo passagio il deputato abruzzese, dopo aver sottolineato il ritardo nell’attivazione da parte della Asl, sottolinea che la proroga a Villa Caldari deve essere accompagnata da interventi, tamponi estesi a tutti, altrimenti, “la zona rossa non può essere percepita come un confine, dove dentro non accade nulla, altrimenti si rischia alienazione, disorientamento, incomprensione”.

 

“Lei ha avuto modo di entrare nel merito della particolare e straordinaria condizione in cui versa il Comune di Castiglione Messer Raimondo in Provincia di Teramo”, si legge nella lettera indirizzata a Borrelli, “aggiungo i miei ringraziamenti per il suo diretto interessamento. Con lo stesso spirito di leale collaborazione, che i parlamentari e istituzioni tutti devono garantire, mi permetto di sottoporre alla sua attenzione il caso di una zona rossa in Abruzzo, particolare per le sue caratteristiche, perché non coincide con un intero territorio comunale, ma con una sua frazione. Mi riferisco a Villa Caldari del Comune di Ortona in Provincia di Chieti. Villa Caldari conta circa 1200 abitanti, dove si sono registrati 8 decessi e 19 casi positivi”.

“Ad un primo provvedimento di classificazione della zona rossa, se pur sollecitato, giunto a mio giudizio tardivamente, la Asl ha ritenuto di prorogare ulteriormente la zona rossa. Ciò a riprova della sua necessità sin dall’inizio”, sottolinea il deputato di Italia Viva, “ritengo che la decisione di proroga, che non intendo discutere, perché giustificata da esigenze di contenimento del contagio secondo le determinazioni della Asl di competenza, tuttavia dovrebbe essere accompagnata da una conseguente azione di tutela della comunità di Villa Caldari garantendo l’estensione dei tamponi alla popolazione residente, cosa non avvenuta nella prima fase”.

“La prego di voler entrare nel merito della situazione descritta”, conclude D’Alessandro, “colgo l’occasione per ringraziarla per il Suo servizio ed il suo lavoro che garantisce al nostro Paese in questi giorni particolarmente  difficili. Vale per Caldari, vale per tutte le zono rosse “

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