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Emergenza coronavirus, al via nuovo servizio di test rapidi antigenici a Sulmona

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Sulmona. Al via un nuovo servizio di test rapidi antigenici grazie alla collaborazione tra il Comune e i  Medici di Medicina Generale di Sulmona, per assistere la popolazione in tempo di Covid.

“Una collaborazione istituzionale nata già lo scorso  novembre, quando formalizzai ai Medici di Medicina Generale e agli altri servizi sanitari territoriali”, spiega il sindaco Annamaria Casini, “la volontà dell’amministrazione di mettere a disposizione l’area del Palazzetto dello Sport e il supporto del COC, con volontari della Croce Rossa e del Gruppo Comunale di Protezione Civile, per favorire l’avvio di un servizio di somministrazione dei tamponi rapidi in una sede diversa dagli studi medici, dove risultava piuttosto problematico per i sanitari effettuare i test antigenici ai propri pazienti, sospetti Covid, per poter accelerare le diagnosi e cura, compatibilmente con le altre attività ordinarie ambulatoriali”.
“Dopo la campagna screening di massa effettuata a dicembre secondo le indicazioni regionali e il supporto anche in quella sede dei MMG volontari”, continua il primo cittadino, “abbiamo ripreso e attuato, finalmente, l’iniziativa con i Medici di Medicina Generale e responsabili Fmmg area peligna, fornendo tutto il supporto necessario e il fattivo contributo, mettendo a disposizione locali, mezzi e la presenza dei volontari del COC per l’organizzazione delle prenotazioni dei pazienti su richiesta medica. Mentre sarà a carico della Asl1 il materiale sanitario, la sanificazione dei luoghi e la raccolta rifiuti speciali. Dal 19 gennaio fino al 3 aprile, i  Medici di Medicina Generale del territorio peligno effettueranno test rapidi presso il Palazzetto dello Sport di via XXV Aprile sui propri pazienti dal martedi al venerdi dalle 14.30 alle 17. Non si tratta di una campagna screening di massa, ma di un servizio specifico previsto dal Contratto Integrativo dei MMG per individuare casi Covid accelerando il tracciamento e la gestione  di pazienti a rischio. È questo un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e un primo approccio allo sviluppo della Medicina Territoriale per un nuovo servizio nato durante l’emergenza sanitaria, grazie proprio alla collaborazione tra i Medici di Medicina Generale e il Comune, ma che auspichiamo venga consolidato ed istituzionalizzato con nuovi servizi di cure primarie mettendo stabilmente in rete i MMG con risorse sanitarie specifiche”.
“Auspichiamo”, conclude il sindaco, “che la Regione e l’ Azienda Sanitaria prendano spunto per l’implementazione finalmente della Casa della Salute e dei servizi di medicina territoriale, rendendoli strutturati già’ nei prossimi mesi per poi proseguire dopo la pandemia, come tutti stiamo chiedendo da tempo”.

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