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Le prime reazioni dal mondo politico: parlano Quagliariello, D’Alessandro, Martino e Marcozzi

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L’Aquila. Sul Pd parla l’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, candidato all’uninominale del Senato, colelgio L’Aquila-Teramo. “Va capita la dimensione”, dice scagliandosi poi contro Renzi e Bersani: “Anziché trovare risposte hanno fatto beghe da cortile e questo è imperdonabile”. E sulla lettura del voto a livello nazionale: “Un voto antieuropeista e questo è un problema per il nostro Paese, anche per i prossimi anni. Questo significa tornare indietro rispetto al lavoro di ricucitura. Ha vinto la rabbia e la disillusione”.

“I primissimi segnali non sono negativi, ma fino a quando non si arriva a scrutinare il 33 per cento delle sezioni, non si può dire nulla”. Ha detto il candidato al Senato nel collegio L’Aquila-Teramo, Gaetano Quagliariello, esponente di Noi con l’Italia-Udc ed ex ministro col governo Monti.

Per l’ imprenditore abruzzese Antonio Martino, candidato all’uninominale alla Camera per Forza Italia nel collegio dell’Aquila, “i primissimi dati evidenziando che la coalizione sta andando bene, per le dinamiche interne c’è da aspettare la notte, a livello nazionale, mi sento di dire che la coalizione di centrodestra è la prima del Paese”.

Soddisfazione è stata espressa dalla Lega mentre dalle fila del Movimento 5 Stelle ha parlato la consigliera regionale, Sara Marcozzi: “Posso ripetere le parole di Alfonso Bonafede: il 5 stelle si conferma oggi il pilastro della futura legislatura. Evidentemente abbiamo lavorato bene. Non è più un voto di protesta. Non abbiamo dati definitivi dall’Abruzzo. Noi abbiamo parlato solo di programma. Abbiamo fatto 360 tappe in 40 giorni per una campagna elettorale rivolta al M5s e non per le nostre poltrone perché noi consiglieri
regionali non eravamo candidati”.

Dal canto suo il candidato di centrosinistra come capolista alla Camera, Camillo D’Alessandro, ha detto che “migrazione e sicurezza sono stati usati come clave” dai 5stelle e dalla Lega.

AFFLUENZA. È stata del 75,29% l’affluenza alle urne in Abruzzo per le politiche 2018 per la Camera quando mancano i dati di 5 comuni (300 su 305). Per il Senato del 75,09%. Dati leggermente sopra il parziale nazionale rispettivamente del 72,96% e del 73,7%. Il definitivo sull’ affluenza per la provincia dell’Aquila per la Camera è di 74,75%; per la provincia di Pescara del 75,54%. Per la provincia di Teramo affluenza del 75,71 quando manca il dato di un comune, e a Chieti di 75,16% (100 comuni su 104). Nel capoluogo di regione l’affluenza alla chiusura dei seggi, per la Camera, è stata del 76,47% mentre a Pescara del 74,89%. La tendenza rispecchierebbe l’andamento nazionale delle varie forze politiche, secondo quanto stanno dichiarando alcuni candidati ed esponenti degli schieramenti interpellati dai giornalisti.

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