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Elezioni amministrative Roseto, Pavone: ‘no apparentamenti per ballottaggio’

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Roseto.Enio Pavone Roseto“Dopo un lungo dibattito interno con le varie anime della nostra coalizione abbiamo ritenuto opportuno non chiudere nessun apparentamento in vista del ballottaggio del 19 Giugno”. Così, in una nota, la coalizione di centrodestra che sostiene il candidato Sindaco Enio Pavone. “Con coerenza e linearità proseguiamo sulla strada intrapresa nel 2011 quando i Rosetani ci scelsero chiedendoci di cambiare il modo di amministrare la ‘cosa pubblica’ e di rinnovare la classe dirigente. Il risultato ottenuto al primo turno dove più di 5000 rosetani hanno premiato questo nuovo modo di amministrare libero da ogni tipo di vincolo, è la conferma che bisogna proseguire su questa strada”. “Tant’è che dalle urne è stata premiata questa scelta di rinnovamento: in caso di vittoria della nostra coalizione entreranno in consiglio Comunale Sandra Di Giacomantonio, Catia Facciolini, Giulia Palestini, Dante Massari e Vanessa Quaranta cinque giovani under40 a dispetto dei “soliti noti” dell’altro schieramento. Una nuova classe dirigente per la Città, libera e competente”. “Durante questa settimana in segno di profondo rispetto verso gli elettori della coalizione di #AmoRoseto, una delegazione con a capo il candidato Sindaco Enio Pavone si è comunque incontrata con i vertici della stessa al fine di verificare le possibili convergenze su alcuni punti programmatici e per discutere delle criticità che interessano principalmente la nostra Città. Teniamo a precisare che non corrispondono al vero le notizie trapelate in questi giorni di offerte di assessorato o altri incarichi. Evidentemente la scelta di non ragionare sulle ‘poltrone’ ha fatto in modo che i ‘professionisti della politica’ convergessero sulle promesse della coalizione del candidato Sindaco Sabatino Di Girolamo, per questo riteniamo opportuno interrompere ogni discorso di possibile ed eventuale apparentamento”. “La coalizione di centrodestra ­ conclude la nota ­ resta unita e coesa convinta delle proprie possibilità, i Rosetani non hanno più l’anello al naso e sanno distinguere chi governa in piena autonomia e chi invece prende gli ordini dall’alto e sarà ostaggio dei notabili locali”.

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