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Elezioni, sfida in Abruzzo tra vecchie guardie e new entry. Ritorna anche lo scontro Chiodi vs D’Alfonso

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Pescara. E’ una guerra all’ultimo voto quella che si sta preparando per il 4 marzo in Abruzzo. Una guerra a suon di tattiche e dinamiche interne che sicuramente scuoteranno tutto il sistema politico e istituzionale regionale. A contendersi i posti di Palazzo Madama e Montecitorio saranno i senatori e gli onorevole uscenti, ma anche consiglieri e assessori regionali e personalità della società civile. Rischiano di ritrovarsi entrambi e a Roma l’attuale governatore della Regione, Luciano D’Alfonso, e il suo predecessore, Gianni Chiodi. Il primo è candidato nel collegio di Pescara per il Senato con il Partito democratico, il secondo, invece, a Teramo per Forza Italia. Dall’Emiciclo, però, non si muoveranno solo loro.

Già sta facendo le valigie per la capitale Camillo D’Alessandro, attuale consigliere regionale in quota Pd, e il collega dell’opposizione Paolo Gatti, con la squadra di Forza Italia. Dai banchi della maggioranza sono pronti ad alzarsi e andare via anche Maurizio Di Nicola, candidato con Più Europa, Lorenzo Sospiri ed Emilio Iampieri, entrambe in corsa con Forza Italia. Non ci saranno, almeno per ora, i sostenitori di Liberi e uguali. Il partito che fa capo all’ex magistrato e presidente del Senato Pietro Grasso, non vogliono tra i candidati i membri dei consigli regionali. L’assessore Marinella Sclocco e il sottosegretario Mario Mazzocca rimarranno quindi all’Emiciclo. Con Liberi e uguali ci saranno però l’uscente Gianni Melilla e l’aquilano Fabio Ranieri, storico esponente del Pd.

Tutti i partiti stanno cercando di “pescare” tra gli uscenti i papabili da poter ripresentare il 4 marzo. Ci saranno sicuramente la senatrice Pd Stefania Pezzopane, che però passerà alla Camera, i colleghi Tony Castricone e Vittoria D’Incecco. Per il centrodestra si riproporranno Fabrizio Di Stefano, Federica Chiavaroli e Paola Pelino. Il Movimento 5 Stelle, oltre ai nomi resi noti nei giorni scorsi dopo il risultato delle parlamentarie, punta di nuovo su Gianluca Vacca, Gianluca Castaldini e Andrea Colletti e apre le porte all’ex direttore de Il Centro, Primo Di Nicola, a giovani e imprenditori. Ma la partita ancora non è chiusa. Nelle prossime ore potrebbero esserci novità che stravolgeranno nuovamente tutti gli assetti trovati fino a ora.

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