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Ecco come le elezioni possono condizionare i mercati

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Il 4 marzo 2018 si sono svolte le elezioni parlamentati italiane. Conclusi i conteggi, il primato va al Movimento 5 Stelle, che ottiene il 32,64% dei voti alla Camera e il 32,18% al Senato. Lo stesso movimento guidato da di Maio si classifica al primo posto anche in Abruzzo raggiungendo il 38% dei voti. Il secondo arrivato nella corsa ai seggi è Matteo Salvini con la Lega, che raggiunge circa il 17% dei voti nel Centrodestra, mentre in Abruzzo ottiene 2 posti. Il Partito Democratico di Matteo Renzi crolla: esso ottiene solo il 19% in Senato e il 18% alla Camera. Di fatto nessuno però ha ottenuto abbastanza voti da guadagnarsi la maggioranza parlamentare. Senza una maggioranza non si può arrivare a costituire un governo stabile e senza una stabilità le borse oscillano. Tutta questa incertezza ha iniziato a mostrare già i propri risultati: Piazza Affari il giorno dopo le elezioni infatti ha aperto in negativo.

 

Piazza affari: perde quota, male Mediaset e le Banche. Preoccupante il fatto che i partiti meno europeisti siano in testa, ma Bruxelles ripone la propria assoluta fiducia nel presidente Mattarella, sicura che potrà guidare il paese verso un esecutivo stabile. La mancanza di stabilità governativa è uno degli esiti più temuti dopo le elezioni politiche, poiché ha effetti negativi sui mercati finanziari. L’euro ha subito una flessione, in mattinata è sceso sotto 1,23 dollari, ha fine giornata ha recuperato rispetto al dollaro.  Per quanto riguarda la borsa italiana, ovvero Piazza Affari, la reazione iniziale è stata la peggiore rispetto a tutte le Borse Europee, scesa fino a 2%, invece ha chiuso a -0,4%. Lo Spread, BTP-Bund, ovvero la differenza tra i titoli statali decennali italiani e tedeschi, ha raggiunto quota 144 punti base, aumentato di 6 punti rispetto a venerdì, ma ha ripiegato a 140 punti base.

Nel mercato azionario, Mediaset ha perso -6,4%, dopo i deludenti risultati dell’azionista di riferimento Silvio Berlusconi (Forza Italia ha ottenuto circa il 14% dei voti sia alla Camera e sia al Senato). Male anche le banche: Bper (-7,47%), Banco (-6,21%), Ubi (-4,97%), Mps (-2,6%), Intesa (-1,6%) e Unicredit (-3,45%). Buoni risultati per Brembo (+7,73%), Tenaris (+1,9%) e Monlcer (+1,5%).

 

La Lega e M5S tranquillizzano i mercati

I Leader del Movimento 5 Stelle hanno passato la notte del 4 marzo riuniti all’Hotel Parco dei Principi a Roma. In una conferenza stampa nella tarda mattinata di lunedì 5 marzo, Di Maio ammette che <<le coalizioni non hanno il numero per governare. Ci sentiamo la responsabilità di dare un governo all’Italia, alla comunità internazionale e agli investitori>>. Anche Salvini rassicura il mercato azionario e promette un governo favorevole allo sviluppo delle imprese.

 

Cosa succederà adesso?

Il PD si prepara all’opposizione, mentre il centrodestra ha più seggi sia nella Camera sia al Senato. La maggioranza assoluta non c’è, quindi il Presidente delle Repubblica può affidare l’incarico anche a una terza persona, come era accaduto nel caso del governo tecnico Monti. Il mercato azionario ha bisogno di governi stabili, che sia Salvini che Di Maio sembrano assicurare, almeno a parole.

 

 

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