Civitella Alfedena. Domani, domenica 18 ottobre 2026, alle ore 15:30, il Centro culturale Orsa Maggiore ospiterà la tavola rotonda «È qui che voglio vivere – Idee e percorsi per il futuro dei piccoli comuni appenninici». L’iniziativa coinvolgerà i Comuni di Barrea, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Alfedena e Scontrone, con l’obiettivo di avviare un confronto concreto sul futuro delle comunità montane.
Contro lo spopolamento, nuove opportunità per vivere e lavorare in montagna
L’incontro nasce dalla necessità di affrontare il fenomeno dello spopolamento e la progressiva perdita di vitalità sociale ed economica dei territori montani. L’obiettivo è promuovere un percorso di confronto e collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazioni, per individuare idee, strumenti e strategie capaci di restituire prospettive ai piccoli comuni dell’Appennino.
In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni dei modelli di vita e di lavoro, i paesi montani possono diventare luoghi in cui scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.
Per rendere concreta questa possibilità, è necessario superare un modello di sviluppo basato prevalentemente sul turismo e puntare anche sul rafforzamento delle economie locali, sui servizi, sulla cooperazione e su nuove forme di partecipazione comunitaria. L’obiettivo è mantenere i paesi vivi e attrattivi durante tutto l’anno, creando opportunità per chi già li abita e per chi desidera trasferirsi.
Le esperienze dell’Appennino: tre testimonianze a confronto
A portare il proprio contributo saranno amministratori che hanno già sperimentato percorsi di sviluppo e rigenerazione in altri comuni appenninici:
- Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice (IS);
- Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno (AQ);
- Sabrina Ciancone, già sindaca di Fontecchio (AQ).
I relatori racconteranno le esperienze maturate nei rispettivi territori, illustrando le scelte compiute, gli strumenti adottati, le difficoltà incontrate e le soluzioni sperimentate. Un’occasione per conoscere iniziative concrete e riflettere sulla possibilità di adattare modelli ed esperienze alle esigenze dei comuni dell’Alta Valle del Sangro e dei territori coinvolti.
Cittadini e amministratori insieme per costruire il futuro
Al termine degli interventi si aprirà un ampio dibattito tra relatori, amministratori e cittadini, con l’obiettivo di condividere idee, individuare opportunità concrete e raccogliere proposte utili alle comunità locali.
La partecipazione del pubblico rappresenterà una parte fondamentale dell’iniziativa: non soltanto un momento di ascolto, ma un’occasione per contribuire attivamente alla definizione di nuove prospettive per il territorio.
Non un semplice convegno, ma l’inizio di un percorso condiviso
«È qui che voglio vivere» ambisce a essere molto più di un incontro pubblico. L’intento è avviare un percorso operativo e costruire una rete locale tra cittadini, associazioni e amministrazioni, capace di trasformare le idee in progetti e di lavorare insieme per un futuro fatto di lavoro, coesione sociale e qualità della vita.
Cittadini, associazioni e amministratori sono invitati a partecipare e a portare il proprio contributo. Perché il futuro dei piccoli paesi non può essere soltanto atteso o subito: deve essere immaginato, progettato e costruito insieme.
L’iniziativa è organizzata dal sindaco e dalla Pro Loco di Civitella Alfedena, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le numerose associazioni del territorio.



