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E’ il Moscatello Passito dell’azienda abruzzese Tenuta Secolo IX il vino dolce più buono d’Italia

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Il Moscatello Passito dell’azienda abruzzese Tenuta Secolo IX ha ricevuto il riconoscimento di vino dolce più buono d’Italia all’Oscar del Vino 2021. Parliamo di uno degli eventi di degustazione più attesi dell’anno, firmato dalla Fondazione Italiana Sommelier e Bibenda, in cui vengono assegnati i premi più glamour del vino italiano.

L’edizione 2021 della notte delle stelle si è tenuta sabato 19 giugno nella cornice dell’Hotel Rome Cavalieri. 30 i vini in nomination presentati ai partecipanti attraverso una degustazione in 10 tempi da 3 vini ciascuna guidata dai docenti della FIS, che alternandosi hanno descritto le etichette scelte per ogni categoria. Queste ultime sono state poi votate online in tempo reale per decretare i vincitori degli Oscar, premiati al termine di ciascuna degustazione.

A concorrere nella categoria di vino dolce più buono d’Italia c’era quindi il Moscatello Passito di Tenuta Secolo IX, selezionato e apprezzato anche per la grande storia che lo lega all’abbazia di San Clemente a Casauria fondata nel secolo IX d.c. il cui rosone è stato riportato come marchio dell’azienda stessa.

“Vincere l’Oscar del Vino 2021 è stata un’esperienza emozionante perché questo riconoscimento si traduce nel coronamento di un grande lavoro fatto in team, da tutta la famiglia di Tenuta Secolo IX. La soddisfazione è legata anche al fatto che il nostro prodotto è stato un punto di riferimento per una intera comunità, quella di Castiglione di Casauria; lo è stato per l’economia del paese e oggi lo è per un legame affettivo che si è protratto e rafforzato nei secoli. Questo premio è un’ulteriore possibilità che abbiamo per spingere ancora di più la diffusione del Moscatello e far approfondire la sua conoscenza come prodotto di eccellenza dei calici non solo in Italia ma anche all’estero”, ha dichiarato il titolare Fioravante Allegrino.

Ecco la scheda tecnica del Moscatello Passito di Tenuta Secolo IX

 

VARIETÀ DI UVA

Moscato bianco biotipo casauriense

Le origini di questo vino affondano le radici nella meravigliosa storia dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, fondata nel secolo IX d.c. Un passito di lunga tradizione, ma con uno stile reso moderno attraverso la selezione massale dei Moscatelli più aromatici e acidi e da un processo di vinificazione che mira ad esaltarne i freschi aromi primari. L’appassimento naturale su pianta dona la giusta.

TECNICA DI VINIFICAZIONE

Ottenuto mediante appassimento su pianta con diraspatura e pressatura soffice. L’illimpidimento del mosto avviene per decantazione statica. Prodotto con fermentazione alcolica a 15° C con lieviti selezionati. Per questa varietà l’affinamento è in barrique e tonneau per almeno 4 anni.

ANALISI ORGANOLETTICA

Di colore dorato intenso ha profumi di albicocca essiccata, fichi secchi e cedro, appena tostato. Al gusto risulta ricco, persistente ma al contempo fresco e non stucchevole. Dietro un sorso di questo Passito c’è la storia di tredici secoli di viticultura dedicata al Moscatello di Castiglione a Casauria chiara espressione del nostro territorio. Un capolavoro della natura. 

ACCOSTAMENTI GASTRONOMICI

Si abbina perfettamente a delicati formaggi erborinati; a fine pasto, eccelle con la pasticceria secca.

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