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Donato ventilatore a neonatologia, reparto potenzia parco-macchinari e consolida ruolo in regione

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L’Aquila. Un nuovo ventilatore neonatale, frutto di un atto di generosità, rafforza la già ampia dotazione di apparecchiature del reparto di Neonatologia dell’ospedale di L’Aquila e iimages (2)l suo ruolo di primo piano in Regione.  Si tratta  di una donazione dell’Associazione onlus ‘L’Aquila per i più piccoli’ che, con il contributo della società italiana dermatologia pediatrica,  ha acquistato il ventilatore (costo poco meno di 50.000 euro) e l’ha messo a disposizione dell’Unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia,  diretta dalla dr.ssa Sandra Di Fabio. L’atto di generosità, destinato a valorizzare ulteriormente le potenzialità della Terapia intensiva neonatale del S. Salvatore, è già in uso al reparto che può così disporre di ulteriori strumenti di lavoro. Il ventilatore  viene utilizzato per intervenire sulla funzionalità respiratoria del neonato, sia per i parti prematuri (antecedenti quindi ai tempi fisiologici di gestazione) sia per quelli dai tempi ‘normali’. Nel primo caso il bimbo, nato in anticipo, non ancora del tutto formato sul piano dell’apparato respiratorio, può aver bisogno di un supporto meccanico per favorirne la funzionalità respiratoria; nel secondo caso i neonati, pur essendo venuti alla luce nei tempi ordinari, possono comunque presentare problemi polmonari e quindi essere bisognosi di un’adeguata, immediata assistenza. “E’ doveroso”, dichiara la dr.ssa Di Fabio, “esprimere un ringraziamento all’associazione onlus di L’Aquila e alla società dermatologia pediatrica per la donazione. Con questo nuovo macchinario avremo la possibilità di potenziare la nostra attività”. Sull’efficienza della Neonatologia e Tin (terapia intensiva neonatale) di L’Aquila –  che registra l’anno circa 104 parti prematuri  (tra la 23esima e la 37esima settimana) nei mesi scorsi si sono accesi i riflettori in seguito alla vicenda della nascita, all’ospedale di L’Aquila, dei due gemelli al centro di un clamoroso scambio di embrioni al ‘Pertini’ di Roma. I piccoli nacquero ( il 3 agosto scorso) in anticipo rispetto ai tempi fisiologici e i genitori, dopo aver valutato tra più ospedali delle regioni limitrofe al Lazio, scelsero il capoluogo abruzzese dopo aver verificato con informazioni accurate l’alto livello di assistenza del presidio aquilano. I piccoli (diventati ‘famosi’ loro malgrado) nacquero a Ostetricia, diretta dal prof. Gaspare Carta, reparto che, nonostante il calo verticale di natalità in tutta Italia, riesce a mantenersi al di sopra dei mille parti l’anno.

 

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