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Domani il tappone appenninico al giro d’italia da Castel di Sangro a Campo Felice

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L’altimetria della tappa di Domenica 16 Maggio, totalmente in provincia dell’Aquila.

Sarà tutta in provincia dell’Aquila. Non lunghissima ( 158 km), ma con circa 3500 m di dislivello alla fine. Dunque, dopo la vittoria nell’ interessante tappa del giro d’italia oggi a Guardia Sanframondi ( BN) di Victor Lafay e la maglia rosa sempre sulle spalle dell’ungherese Attila Valter, eccoci in questa frazione oltre che bella, molto temuta. La corsa scatterà da Castel di Sangro alle 12:30, con 4 gran premi della montagna da superare, oltre altre due salite minori, senza un metro di pianura. Subito infatti si oltrepasserà il passo della Croce a 1168 m, quindi già con un pò di salita, poi, si attraverseranno Barrea e Villetta Barrea. Qui inizierà la prima ascesa, quella di Passo Godi, gran premio della montagna di seconda categoria, posto a 1556 m. Discesa successiva verso Scanno, Villalago ed Anversa degli Abruzzi, da dove la strada tornerà a salire verso la Fonte Ciarlotto a 1121 m, non classificato come gran premio, ma tuttavia non da prendere in contropiede, in quanto resterà nelle gambe dei corridori anche quest’asperità. Attraversati in discesa Goriano Sicoli, Castel di Ieri, di nuovo i corridori si troveranno a salire e questa volta a Forca Caruso (1107 m, GPM 3 categoria). Si entra nel territorio marsicano con il passaggio a Collarmele e successivamente con il traguardo volante di Celano, mentre già si starà salendo verso il terzo gran premio della giornata di Ovindoli ( 1379 m GPM di 2 categoria). Mancherà oramai poco, ma la salita più difficile starà per arrivare dopo l’altipiano delle Rocche con dapprima il passaggio al secondo traguardo volante, quello di Rocca di Cambio a 1396 m, poi la gara entrerà nella galleria di Serralunga, con l’ingresso a Campo Felice. Da qui, gli ultimi 1600 m sullo sterrato, con pendenze a doppia cifra. L’arrivo sarà classificato come gran premio della montagna di prima categoria. Una tappa breve, il che verrà corso in maniera di sicuro vivace e come ripeto, senza un metro di pianura, o si sale o si scende. Sarà una dura prova per tutti i corridori, probabilmente ci sarà una fuga da lontano, ma l’arrivo vedrà di sicuro qualche sorpresa. E qualche sorpresa, non di chi potrà vincere il giro, ma tuttavia chi non potrà farlo. Intanto facciamo un in bocca al lupo soprattutto ai nostri corregionali Giulio Ciccone e Dario Cataldo, che sicuramente proveranno a cercare la vittoria. Lo spettacolo, comunque sia, sarà assicurato.

Thomas Di Fiore

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