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Dispersi sul Velino, si pensa alle cariche esplosive per smuovere la neve alta

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Massa d’Albe. Sono state sospese intorno alle 17.30 di oggi pomeriggio, per il sopraggiungere del buio, le operazioni nella Valle Majelama, sul massiccio del Monte Velino, per ricercare le quattro persone disperse dalla serata di domenica.

Riprenderanno domani mattina alle 7 e sarà ampliata l’area delle operazioni che stanno coinvolgendo un centinaio di soccorritori da tutta Italia.

Le attività di oggi sono iniziate intorno alle 7 con il trasporto in quota di ponti radio utili per comunicare con il campo base, a Forme, frazione di Massa d’Albe. I soccorritori “sentinelle” si sono invece posizionati in aree strategici delle creste montuose per monitorare la stabilità del manto nevoso, a tutela dell’incolumità degli operatori.

Successivamente sul posto sono state elitrasportate le unità cinofile e alcune squadre del Soccorso Alpino che hanno effettuato diversi tentativi di ricerca sul fronte della valanga che risulta molto ampio, ricerche purtroppo ancora senza esito.

Insieme al Soccorso Alpino, gli operatori della Guardia di Finanza e gli uomini dei Vigili del Fuoco.

Tre gli elicotteri impiegati, due di questi ultimi enti e uno del 118 della Regione Abruzzo. Circa 60 gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologici impegnati.

Nuove modalità d’intervento

Si stanno valutando nuove possibilità di intervento nei soccorsi. La neve nell’area interessata dai soccorsi è molto alta e continuamente spostata dal vento. Ci sono aree in cui è alta diversi metri. Per questo motivo si sta pensando all’impiego di scariche esplosive che possano aprire il manto della neve.

Il tutto sarà deciso nel tavolo di lavoro aperto alla fine dei soccorsi di oggi.

 

 

 

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