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Dispersi, cariche esplosive sul Velino per evitare rischio valanghe che incombe su soccorritori

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Massa d’Albe. Sono  state fatte esplodere all’alba le prime cariche  esplosive sul Monte Velino dove è arrivato un
elicottero attrezzato per il distacco artificiale degli accumuli di neve, generalmente operato con microcariche. L’obiettivo è quello di trovare quanto prima l’area dove dovrebbe essere Tonino, Valeria, Gianmarco e Gian Mauro.

È necessaria la bonifica e la messa in sicurezza dell’area per proteggere la vita dei soccorritori sul monte Velino.
In azione 30 persone , che cercano i quattro escursionisti dispersi da due giorni, stanno lavorando in un ambiente
minacciato costantemente dal pericolo di distacco valanghe.

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A causa della troppa neve anche le unità cinofile sono in difficoltà. I cani non riescono a seguire le tracce sul manto nevoso, troppo stratificato, e arrancano nel percorso, affondando sulla neve fresca. Il cielo è terso e il vento meno forte. La zona interessata è quella sotto al Colle del Bicchero e presenta un’area primaria di ricerca molto estesa, che va perlustrata metro per metro, a circa 2000 metri di altezza.

Gli elicotteri fanno la spola dal campo base alla montagna, per dare il cambio ai soccorritori in quota. Le operazioni proseguiranno fino alle ore 17 o al massimo fino a quando ci sarà visibilità. Al campo base sono presenti i familiari dei dispersi che, in attesa di notizie, vengono tenuti al corrente delle operazioni.

Per dare sostegno a loro, ma anche agli stessi soccorritori che stanno lavorando da domenica sera in condizioni proibitive, sono arrivati sul posto degli psicologi. La Protezione Civile sta distribuendo pasti e bevande calde. Intanto è in corso una riunione in Prefettura all’Aquila, partecipano rappresentanti dei corpi militari e civili coinvolti nelle operazioni.

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