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Discarica Chieti, Di Primio scrive alla Regione per richiedere fondi necessari alla bonifica

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Chieti. Sopralluogo discarica in fiammeIl sindaco di Chieti, Umberto Di Primio ha nuovamente scritto una lettera alla Regione e per conoscenza ad Arta, Asl e al sindaco di Bucchianico, nella quale vengono evidenziate le attività finora svolte dal Comune di Chieti in relazione alla messa in sicurezza della discarica abusiva fra Colle Marcone e Colle Sant’Antonio, distrutta da un incendio doloso il 27 giugno del 2015. L’iniziativa di Di Primio fa seguito ad alcune affermazioni del sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Mario Mazzocca secondo il quale non ci sarebbero ancora piani e progetti comunali per poter ottenere dalla Regione i fondi per la bonifica dell’area. “Per quanto riguarda l’invio della richiesta di finanziamento alla Regione Abruzzo per la bonifica dell’area, la stessa, unitamente al progetto, è stata trasmessa alla Regione Abruzzo con nota prot. n. 64574 del 02.12.2015 ­ si legge fra l’altro nella lettera. Il progetto è stato da me illustrato durante la riunione tenutasi in Prefettura a Chieti il 3 dicembre 2015, alla quale, come da verbale, erano presenti anche i rappresentanti della Regione stessa. In quella stessa sede, si è stabilito che il Comune avrebbe richiesto all’Arta di classificare i rifiuti. Ebbene, tale richiesta è stata inoltrata all’Agenzia Regionale nonché alla stessa Amministrazione Regionale, il giorno 4 dicembre 2015, con nota prot. n. 65348, richiesta alla quale è pervenuto riscontro lo scorso 8 luglio 2016, peraltro anche parziale. Appare del tutto evidente ­ prosegue la lettera di Di Primio ­ , che solo dopo le comunicazioni dell’Arta, a differenza di quanto riportato oggi da alcuni organi di informazione, il Comune di Chieti potrà provvedere ad intraprendere le ulteriori azioni. In merito alle della Asl di Lanciano­Vasto­Chieti e del Comune di Bucchianico, con le quali veniva segnalato l’abbandono di scatoloni di eternit, non potendo accedere all’area in quanto sottoposta a sequestro, si è convenuto di delimitarla con dei dispositivi rimovibili ­ quelli fissi avrebbero potuto impedire l’accesso alle autorità competenti in caso di nuovi allarmi ­ e di predisporre dei controlli periodici al fine di accertare l’eventuale abbandono di nuovi rifiuti nell’area in oggetto. Il Comune di Chieti è pienamente disponibile a tutte le forme di collaborazione che abbiano come unico obiettivo la cura dell’interesse della collettività”.

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