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Dimissioni sindaco Biondi, tuona la Pezzopane: l’Aquila abbandonata, reagisca e costruisca alternativa

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L’Aquila. “Governo nemico, mantenga impegno dei 10 milioni per bilancio. L’Aquila è abbandonata, reagisca e costruisca alternativa.”

 

Con queste parole la deputata Stefania Pezzopane ha tenuto, questa mattina, una conferenza stampa sulla vicenda delle dimissioni del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e sui 10 milioni per il bilancio ed il decennale del sisma.

“Ho mostrato un cartello con l’elenco delle 5 leggi che da luglio ad oggi si sono occupate di terremoti e che hanno visto cinicamente bocciati gli emendamenti da me presentati per aiutare il Comune dell’Aquila”, sottolinea la Pezzopane, “questa vicenda è uno scandalo, una vera vergogna. Il governo la smetta di cincischiare, rinviare, promettere, annunciare, approvi il decreto con i 10 milioni. Si sta comportando da nemico della città. Ma le dimissioni del sindaco, si sa, hanno motivi interni alla maggioranza”.

“Scontro di poltrone coperto dalla battaglia del bilancio”.

“Lo sanno anche i muri di Palazzo Fibbioni che le vere ragioni sono altre”, precisa la deputata del Pd, “e d’altra parte , quando l’11 marzo con un comunicato chiedevo al governo per l’ennesima volta di sbrigarsi ad erogare i 10 milioni, il sindaco Biondi mi rispose di essere intempestiva e che lui era in costante contatto col governo. Il giorno dopo D’Eramo , appena dimessosi da assessore comunale, chiede la verifica e lo stesso fa De Matteis. Ed il sindaco allora dimentica di avermi accusata di intempestività, e assai poco tempestivamente si dimette”.

“La piantino con questa pantomima, si faccia la giunta e il governo pentaleghista dia questi soldi come è sempre accaduto negli anni”, tuona la Pezzopane, “si sono ridotti all’ultimo minuto, anche questo è vergognoso. Ci sono stati ben 5 provvedimenti in cui si è trattata la materia dei terremoti, in tutti e 5 ho presentato emendamenti per ripristinare i 10 milioni, emendamenti sempre bocciati, nel silenzio complice di chi governa a Roma e qui all’Aquila. Decreto terremoto a luglio, decreto milleproroghe a settembre, decreto Genova/emergenze a ottobre, legge Bilancio a dicembre, decreto semplificazione a febbraio”.

“Sono passati 5 treni”, spiega Stefania Pezzopane, “mai successo nel passato di avere 5 occasioni così ravvicinate, ma in nessuno di questi hanno trovato spazio i 10 milioni. Ed ora il sindaco vuole attribuire a questo tema le dimissioni? Ma non si è accorto che in legge bilancio sono stati inseriti i 2 milioni di euro per i bilanci dei comuni del cratere ed i 10 milioni no? E poi a gennaio e febbraio quando Salvini e Di Maio scorrazzavano per la città, perché le forze di maggioranza non hanno preteso l’inserimento nel decreto Semplificazione assieme ai 10 milioni per Rigopiano? Ora si rincorre la scadenza del 3 marzo, con la bozza del nuovo decreto sisma che passa da scrivania a scrivania per le bollinature”.

“Tutto ciò accade alla vigilia di un momento delicato ed importante per la città”.

“Per il decennale dal sisma, la città doveva essere coinvolta, unita, rafforzata da questi dolorosi dieci anni di ricostruzione”, prosegue la deputata del Pd, “ed invece la maggioranza è spappolata, il programma degli eventi non c’è. Bandi prorogati, fondi spostati da una istituzione all’altra, concerto importante che esclude l’orchestra d’Abruzzo, commercianti del centro storico disperati. Domani interverrò in aula su questa assurda vicenda”.

“L’Aquila è stata abbandonata”.

“La città reagisca”, conclude la Pezzopane, “le forze politiche, sociali, civiche si raccolgano in un grande progetto alternativo”.

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