L’Aquila. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, interviene sull’Avviso “Digitalizzazione delle PMI”, la misura finanziata con 10 milioni di euro del PR Abruzzo FESR 2021-2027, sollevando dubbi sulle modalità di gestione dello sportello e chiedendo alla Regione chiarimenti sulla procedura di presentazione e selezione delle domande.
«L’Avviso “Digitalizzazione delle PMI”, finanziato con 10 milioni di euro del PR Abruzzo FESR 2021-2027, prevede una prima selezione delle domande fino al raggiungimento della dotazione maggiorata del 30 per cento, cioè 13 milioni di euro. La stessa Regione ha comunicato che la soglia è stata superata già all’inizio della procedura, precisando che le istanze presentate successivamente saranno soltanto acquisite e potranno essere esaminate esclusivamente in presenza di nuove risorse o di eventuali economie».
«La piattaforma resterà aperta fino al 12 ottobre, ma le imprese che continuano a presentare domanda non hanno alcuna certezza che il loro progetto venga anche solo valutato. È inaccettabile che la Regione continui a raccogliere domande senza informare con la massima evidenza che la soglia dei 13 milioni è già stata superata e che, senza nuove risorse, le istanze successive potrebbero non essere nemmeno valutate. L’apertura formale dello sportello non può diventare un alibi per alimentare aspettative che la Regione sa di non poter soddisfare», spiega Taglieri.
Il Capogruppo M5S evidenzia anche una contraddizione nelle comunicazioni ufficiali: «L’Avviso stabilisce che lo sportello sia disponibile dalle ore 10 del 21 settembre, mentre una successiva comunicazione del Servizio regionale definisce il 22 settembre come primo giorno di apertura. Non è un dettaglio, soprattutto in una procedura nella quale l’ordine cronologico, le graduatorie giornaliere e il momento esatto del raggiungimento della soglia possono incidere sulle possibilità di accedere alla valutazione».
La richiesta è stata trasmessa al Dipartimento Lavoro e Attività produttive, al Servizio Politiche della Competitività e dell’Innovazione e, per conoscenza, all’Assessore regionale alle Attività produttive, all’Autorità di gestione del PR FESR, al Servizio Informatica e Statistica e a Fi.R.A. S.p.A. Taglieri ha chiesto i registri informatici della piattaforma, gli orari di apertura e delle singole candidature, gli eventuali malfunzionamenti e gli errori di autenticazione, il momento esatto in cui sono stati raggiunti i 10 e i 13 milioni di euro, le comunicazioni pubblicate o inviate alle imprese e le graduatorie provvisorie giornaliere.
«Vogliamo sapere quante domande siano effettivamente entrate nella soglia utile, quante siano state raccolte successivamente e quali informazioni siano state mostrate alle imprese mentre continuavano a presentare i propri progetti. Abbiamo chiesto anche gli atti relativi ai criteri di preselezione, agli eventuali sorteggi, alla nomina della Commissione e alle modalità con cui saranno controllate la pertinenza e la congruità delle spese», sottolinea il Capogruppo del M5S.
Taglieri richiama inoltre l’attenzione sul rischio di concentrazione delle risorse: «Con contributi che possono raggiungere i 100 mila euro, i 10 milioni disponibili potrebbero essere assorbiti da un numero molto limitato di progetti. Occorre verificare se gli investimenti presentati siano realmente coerenti con le finalità della misura e se i costi indicati per droni, sensoristica, intelligenza artificiale, automazione, hardware e altre tecnologie avanzate siano effettivamente necessari e congrui.
«Le imprese non possono essere utilizzate come pubblico per gli annunci dell’Assessore Magnacca. Hanno diritto a conoscere le reali possibilità di finanziamento, le regole applicate e il destino delle domande presentate. La Regione consegni tutti gli atti e chiarisca immediatamente quante candidature potranno essere valutate, quante resteranno sospese e se intenda rifinanziare la misura. Noi saremo la voce di chi ha investito tempo e denaro confidando nella correttezza dell’amministrazione regionale», conclude il Capogruppo M5S, Francesco Taglieri.



