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Decreto sisma, Veroli: ridicolo che Lega definisca il provvedimento una misura vuota ed uno spot elettorale

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Roma. Sul Decreto Sisma interviene l’Onorevole Valentina Veroli, del Movimento 5 Stelle, con questo suo comunicato stampa. “Siamo veramente alle comiche finali se un deputato leghista definisce il “decreto sisma” una misura “vuota” e uno “spot”. Se loro, che hanno inventato la politica della propaganda e delle fake news, si avventurano con dichiarazioni del genere, sicuramente abbiamo fatto un passo nella giusta direzione. Innanzitutto, la Camera dei Deputati – che con la Presidenza Fico ha ottenuto un risparmio record – devolverà 100 milioni in favore del Fondo per la ricostruzione del Centro Italia”.

“Parte di questi fondi serviranno a finanziare interventi fino a 200.000 euro per ciascun Comune del cratere sismico sotto i 30 mila abitanti, fondi che si aggiungeranno ai 5 milioni già stanziati lo scorso maggio dallo Sblocca-cantieri per le infrastrutture comunali, da dividere per ogni città più grande di 30 mila abitanti. Tutti i Comuni sono dunque ora coperti dai finanziamenti del Governo”.

“50 milioni di risparmi vengono inoltre destinati per il 2020 alla Cabina di Regia Sisma 2016 e saranno utilizzati per progetti di lungo respiro dedicati allo sviluppo economico e infrastrutturale, all’innovazione e al turismo delle aree colpite. Tantissime poi le singole misure a favore di cittadini, imprese ed enti locali; tra le più significative ricordo l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili, importanti agevolazioni sulla busta paga pesante (con restituzione ridotta del 60%), contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero per le imprese agricole, l’estensione della platea di coloro che potranno usufruire della misura “Resto al Sud” per incoraggiare le nuove attività imprenditoriali, il blocco degli aumenti autostradali sulle autostrade abruzzesi fino al 2021 (che loro fino alla fine hanno cercato di impedire sostenendo un emendamento strumentale e tecnicamente improponibile), lo snellimento di diverse procedure inerenti la ricostruzione, l’anticipazione del 50% dei compensi dei professionisti in essa coinvolti e la prevista assunzione di nuovo personale amministrativo e contabile nei Comuni per lo svolgimento delle relative pratiche”.

“Tra l’altro, per la stabilizzazione del personale che si occupa della ricostruzione, la Ministra della funzione pubblica ha istituito un tavolo presso il Ministero volto a trovare una soluzione per tutti i tecnici che da anni lavorano a tempo determinato nella ricostruzione dell’Aquila, in Emilia-Romagna e nel Centro Italia”.

“Abbiamo dunque varato un provvedimento ricco di misure rilevanti e, per una volta, grazie ai risparmi dei costi della politica, frutto di una delle più strenue battaglie condotte dal MoVimento 5 Stelle, si interviene assicurando progetti concreti per le aree più emarginate del Paese. Ci tenevo infine a chiarire che tutti i deputati del M5S hanno lavorato giorno e notte sul decreto fino alla sua approvazione, e la foto che circolava dell’aula vuota riguardava solo la fase della discussione generale in cui non si era entrati nel merito, mentre noi eravamo ancora sui territori per definire gli ultimi aspetti problematici. A differenza degli assenteisti come la deputata Meloni e il senatore Salvini, quando c’è da lavorare e da assumerci delle responsabilità noi non ci siamo mai tirati indietro e mai lo faremo, visto il massimo rispetto che abbiamo nei confronti dei cittadini”.

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