Vasto. Da Vasto al vertice della Curia romana. Suor Alessandra Smerilli assume ufficialmente il ruolo di Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, uno degli organismi della Santa Sede chiamati a confrontarsi ogni giorno con le grandi questioni del mondo contemporaneo: povertà, lavoro, migrazioni, pace, ambiente, salute e dignità della persona.
Una nomina di grande rilievo per la Chiesa universale e, allo stesso tempo, una storia che parla anche abruzzese. Perché suor Alessandra Smerilli è nata a Vasto, in provincia di Chieti, il 14 novembre 1974. E no, non è messicana: è italiana, abruzzese, e appartiene alle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore salesiane.
Religiosa, economista e docente universitaria, Smerilli porta nel nuovo incarico un percorso costruito negli anni tra formazione accademica, vita consacrata e responsabilità sempre più importanti all’interno della Santa Sede.
La sua storia professionale è particolare. Dopo la laurea in Economia all’Università Roma Tre, ha conseguito il dottorato in Economia politica alla Sapienza di Roma e un PhD in Economics presso la University of East Anglia, nel Regno Unito.
La sua attività accademica e di ricerca si è concentrata soprattutto sui temi dell’economia civile, della sostenibilità, della cooperazione e del rapporto tra sviluppo economico e dignità della persona.
Un percorso nel quale la dimensione economica non è mai stata separata da quella sociale e umana. Ed è proprio questa impostazione ad aver caratterizzato anche il suo impegno nella Chiesa.
Nel corso degli anni suor Smerilli ha assunto incarichi sempre più importanti nella Santa Sede. Papa Francesco l’aveva nominata nel 2019 Consigliere dello Stato della Città del Vaticano. Durante la pandemia aveva inoltre partecipato ai lavori della Commissione vaticana Covid-19, occupandosi in particolare delle conseguenze economiche e sociali della crisi.
Nel 2021 era arrivata al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale come Sottosegretario. Nel 2022 ne era diventata Segretario.
Ora, il passaggio più importante: la guida del Dicastero. La nomina assume un significato particolare anche per la presenza femminile nei vertici della Chiesa.
Suor Smerilli si trova infatti a guidare un organismo che affronta alcune delle sfide più complesse del nostro tempo. Il Dicastero si occupa di sviluppo umano integrale, ma dietro questa definizione ci sono realtà concrete: persone costrette a lasciare le proprie case, lavoratori in condizioni di difficoltà, comunità colpite dalla povertà, vittime delle guerre, emergenze ambientali e sociali.
Il suo profilo di economista e religiosa si inserisce così in una responsabilità che va ben oltre i confini della Curia romana.
La sua missione sarà quella di accompagnare la Chiesa nel rapporto con un mondo attraversato da profonde trasformazioni, cercando di tenere insieme sviluppo e giustizia, economia e persona, progresso e tutela del creato. Nel giorno dell’insediamento, suor Smerilli ha scelto di guardare soprattutto alla continuità.
Ha ringraziato chi l’ha preceduta e quanti continueranno a lavorare al suo fianco, sottolineando di non ricevere «un ufficio vuoto», ma un Dicastero già dotato di una propria esperienza, di una missione e di uno stile.
Poi una frase che sembra racchiudere il senso del nuovo incarico:
«Il nostro compito è essere ponte: un Dicastero che collega, e che non costruisce recinti. I recinti sono la tentazione permanente di ogni istituzione; i ponti sono la nostra vocazione». Parole che assumono un significato particolare in un momento storico segnato da guerre, divisioni e nuove fratture sociali. Il ponte diventa così l’immagine di una Chiesa capace di mettere in relazione mondi differenti, di ascoltare e di creare occasioni di dialogo.
Il nuovo corso del Dicastero parte con una squadra rinnovata. Accanto a suor Alessandra Smerilli ci sarà il cardinale Fabio Baggio, C.S., nominato Pro-Prefetto con una responsabilità speciale per il Centro di Alta Formazione “Laudato Si’”.
Il nuovo Segretario è invece monsignor Jozef Barlaš, chiamato a collaborare direttamente con il Prefetto nella gestione dell’organismo.
Una nuova squadra chiamata a raccogliere l’eredità del lavoro svolto negli ultimi anni e, allo stesso tempo, ad affrontare le nuove sfide che arrivano da un mondo sempre più segnato da disuguaglianze, conflitti e trasformazioni sociali.
La nomina di suor Alessandra Smerilli porta inevitabilmente con sé anche un motivo di orgoglio per l’Abruzzo. La sua storia parte da Vasto e arriva oggi nel cuore della Chiesa universale. Una storia fatta di studio, fede, ricerca e impegno sociale, che l’ha condotta fino a uno degli incarichi più prestigiosi della Curia romana. Non soltanto una religiosa, dunque, ma un’economista chiamata a confrontarsi con i grandi problemi del pianeta. E forse proprio per questo, nel giorno in cui assume il nuovo incarico, la parola scelta da suor Smerilli appare particolarmente significativa.



