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Dal consiglio regionale arriva il rinvio al progetto di alta formazione dello chef stellato Niko Romito

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L’Aquila. Il Consiglio regionale, nella prima seduta del 2021 che si è svolta all’Aquila, ha rinviato i due punti più importanti all’ordine del giorno per differenti vedute all’interno della maggioranza di centrodestra. Non è stato trovato l’accordo sulla nomina del componente indicato dal Consiglio regionale abruzzese in seno al Cda dell’istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” per la quale la Lega, azionista di maggioranza della coalizione cin 10 consiglieri su 17 e con 4 assessori su 6, in particolare con il consigliere regionale teramano Tony Di Gianvittorio, hanno riproposto Davide Calcedonio Di Giacinto, nominato dall’assemblea nei mesi scorsi ma bocciato dal Tar per requisiti mancanti al quale si era rivolto un ex componente del Cda, Enzo Di Giulio.

Gli stessi consiglieri leghisti hanno poi chiesto ulteriori approfondimenti sul provvedimento con il quale il Consiglio stanzia un milione di euro per il progetto di alta formazione dello chef stellato abruzzese Niko Romito, che già era saltato, tra le polemiche, nelle settimane scorse a causa della mancanza del numero legale in seguito all’abbandono dell’aula nei mesi scorsi degli stessi salviniani che anche in quel caso avevano chiesto un approfondimento del progetto. Il rinvio è stato chiesto nonostante il presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, nel corso della seduta fosse intervenuto per illustrare il progetto e chiedere il via libera. Secondo quanto si è appreso, il no alla proposta leghista sullo zopprfilattico da parte delgi alleati avrebbe prodotto il no dei salviniani al contributo di un milione di euro al progetto di alta formazione varato da Romito nell’Alto Sangro. “La regione Abruzzo non può rimanere a guardare, l’unico torto che possiamo fare a Romito è farlo oggetto di polemiche e divisioni. Lo chef è l’immagine dell’Abruzzo ed ha scelto volutamente di restare nella nostra regione. Mi rivolgo a tutta l’Assemblea legislativa ed auspico ci sia la volontà unanime di apprezzare il suo progetto che produrrebbe per l’Abruzzo un grande ritorno economico.

“Si tratta”, ha spiegato Marsilio, “di un progetto unico dall’alto valore sociale che può fare dell’Abruzzo il luogo e il laboratorio di un progetto di cibo collettivo nel mondo. Abbiamo anche verificato in via preliminare – ha aggiunto il presidente – che il nostro contributo non si configurerebbe come un Aiuto di Stato, anzi esistono dei precedenti in questo settore. Dobbiamo capire successivamente se questo sostegno può essere erogato in maniera diretta oppure indiretta ovvero attraverso un bando. E’ solo una traccia delle possibilità di finanziamento ma se ve ne sono altre che emergono dal confronto sono pronto a valutarle”.

Per il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ex assessore alla sanità e al Bilancio, “nel primo consiglio regionale del 2021 abbiamo visto una maggioranza che non è in grado di governare, non programma e di andare avanti. Sono stati rinviati i punti più importanti per dissidi interni in una seduta che aveva pochi contenuti perché la Giunta lenta targata Marsilio non produce”.

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