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Dal campo alla tavola: i finocchi del Fucino portano il nome di Ortomedia

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Finocchio-ortomediaE’ passato quasi un anno dall’ultima volta che abbiamo incontrato il team dell’azienda agricola familiare “Ortomedia” di Modesto Angelucci.

Era il 20 marzo 2020, quando abbiamo deciso di raccogliere e riportarvi la testimonianza di un’attività che, dopo anni e anni di esperienza nel settore dell’agricoltura, si era ritrovata da un giorno all’altro a dover fare fronte a una pandemia globale che stava mettendo in ginocchio tutto il Fucino.

(Per leggere l’intervista, clicca qui).

 

In questo articolo, anche se il Coronavirus rimane ancora una tormentosa presenza, torniamo a parlare più concretamente e sotto un’altra luce della loro realtà.

OrtomediaUna realtà leader nella produzione, trasformazione e vendita del finocchio.

Di qui ai prossimi mesi, infatti, avremo modo di conoscerla più da vicino e scoprire passo dopo passo i segreti del successo delle loro lavorazioni di ortaggi.

Andiamo, però, con ordine partendo dalla loro storia: da dove hanno iniziato e come sono arrivati al ruolo che ricoprono oggi.

Tra le aziende protagoniste dei campi della nostra campagna, Ortomedia rappresenta la sintesi di un profondo rapporto tra l’uomo e la terra.

La storia.

Le radici di questa preziosa relazione sono molto antiche, risalgono precisamente a quattro generazioni fa, quando la famiglia Angelucci lavorava nel settore ortofrutticolo operando da “broker”, ovvero garantendo sbocchi commerciali a tanti produttori del Fucino.

Nel 2012, la svolta. Marco, Gabriella e loro figlio Modesto decidono di specializzarsi, sotto il nome di Ortomedia, nel mondo dei finocchi, nonostante la trattazione anche di altri prodotti ortofrutticoli. Perché?

“L’amore per i finocchi”, ha raccontato il team Ortomedia, “è nato quasi per caso anche se la passione per la lavorazione di questo ortaggio ce l’abbiamo avuta nel sangue da sempre. Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso anche se non è facile. Parliamo, infatti, di un tipo di prodotto che nonostante richieda tanti sforzi e sacrifici porta poche rese e non troppe soddisfazioni”.

OrtomediaSe inizialmente la lavorazione riguardava solo prodotto semi-grezzo che andava a rifornire rivenditori di tutta Italia, che ne completavano la trasformazione finale per immetterlo nel commercio, oggi invece Ortomedia ha avviato una produzione in proprio in cui attraverso una gestione familiare si occupa di tutto il processo: dal campo alla tavola.

“Il nostro lavoro”, ha continuato, “punta alla qualità, serietà e freschezza. Le modalità attraverso cui trattiamo i nostri ortaggi, in primis i finocchi, infatti, sono il risultato di studi, ricerche e sperimentazioni che ci hanno permesso di realizzare uno scrupoloso programma. Dalla semina alla messa in commercio, inoltre, i prodotti sono controllati”.

“Ammettiamo che è stato possibile raggiungere tutto ciò non senza sacrifici. Anzi è proprio grazie a questi sacrifici”, ha concluso, “che ci troviamo ad amare il nostro lavoro e il consumatore finale apprezza quel che facciano… vi riconosce sia le emozioni che trasmettiamo ai nostri ortaggi ma anche la sicurezza garantita dai controlli che eseguiamo e il possesso di una certificazione”.

Tutto questo è Ortomedia. Prossimamente vi racconteremo nello specifico cosa fa e come si contraddistingue per metodi e tecniche di lavorazione adottate.

Ortomedia di Angelucci Modesto

Str. 46, 67059 Luco dei Marsi AQ

Contatti: Cell. +39. 3282335718 / +39. 3282288612

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