L’Aquila. Dalle Gallerie degli Uffizi al Museo nazionale d’Abruzzo: la ‘Madonna dell’Umiltà’ di Nicola da Guardiagrele entra nel percorso espositivo del Castello cinquecentesco con un deposito di cinque anni, rinnovabili. Il dipinto, databile al 1425 circa, è stato presentato oggi al pubblico.
La tavola costituisce l’unica opera pittorica firmata riferita all’artista abruzzese, noto soprattutto per la sua attività di orafo. Dipinta a tempera e oro, raffigura la Vergine seduta su un cuscino rosso, avvolta in un manto blu ornato da motivi dorati, con il Bambino addormentato sulle ginocchia. È esposta nella Sala 8, accanto alle opere del Maestro del Trittico di Beffi e di Walter Monich.
“L’arrivo al Munda della Madonna con Bambino e angeli di Nicola da Guardiagrele prosegue il lavoro di valorizzazione e di arricchimento delle Collezioni che il Museo porta avanti da anni”, dichiara la direttrice Federica Zalabra.
La prima attestazione conosciuta del dipinto risale al 1848, nelle annotazioni dello studioso aquilano Angelo Leosini. Dopo aver lasciato l’Abruzzo, la tavola ricomparve nel 1905 alla Mostra d’arte antica abruzzese di Chieti, esposta dall’antiquario fiorentino Giuseppe Salvadori. Su proposta dell’allora direttore Corrado Ricci, fu acquistata per gli Uffizi nel 1906, dove era conservata nei depositi.
Il deposito è accompagnato da un volume curato da Zalabra, pubblicato da Edizioni Palumbi, con saggi sulla storia, l’attribuzione e il rilievo dell’opera nella pittura abruzzese del Quattrocento.


