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Dà fuoco al braccialetto elettronico e stringe un laccio intorno al collo della ex, confermato il carcere

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Avezzano. Per manomettere il braccialetto elettronico, con cui era già ai domiciliari, ha dato fuoco prima a un libro, poi al divano e da qui è divampato poi un incendio. Una volta “libero” è andato a casa della ex, le ha sfondato la porta e le ha stretto un laccio intorno al collo per farsi consegnare del denaro.

Prima chiedendo 10 euro, poi 3mila. Quando si è sentito rispondere di “no” l’ha picchiata violentemente e poi ha picchiato pure i vicini di casa intervenuti per cercare di salvare la donna.

Dopo una notte “di follia” Manuel Cavazza, 34enne avezzanese, di origine rom, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Avezzano ed è stato trasferito al carcere di Lanciano.

Oggi, il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, all’udienza di convalida, ha confermato l’arresto e ha deciso per il proseguimento della reclusione in carcere.

L’uomo è accusato di evasione dai domiciliari, maltrattamenti, lesioni aggravate, violazione di domicilio, danneggiamento e tentata rapina.

Dopo le botte, la donna è stata accompagnata al pronto soccorso, dove i medici le hanno riscontrato la rottura delle ossa del naso. È stata poi dimessa con una prognosi di 25 giorni.

Cavazza si trovava già ai domiciliari, con il braccialetto elettronico, sempre per accuse di maltrattamenti e lesioni ai danni della stessa donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale prima che il giudice gli intimasse il divieto di avvicinamento.

Cavazza è difeso dall’avvocato del foro di Avezzano, Andrea Cascianelli.

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