Pescara. Un convegno su minori, educazione e intelligenza artificiale tra diritto ed etica della responsabilità.
In un tempo segnato da profondi cambiamenti sociali e tecnologici, in cui il disagio giovanile assume forme sempre più complesse e spesso difficili da interpretare, diventa fondamentale creare occasioni di confronto e riflessione capaci di mettere al centro la persona, l’educazione e la tutela dei più giovani.
Nasce da questa consapevolezza il convegno “Custodire l’Umano. Minori, educazione e intelligenza artificiale tra diritto ed etica della responsabilità”, promosso dalla Pro.F. Academy APS in collaborazione con la Fondazione Palazzo De Sanctis, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Pescara , che si terrà mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 16.30, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara.
L’iniziativa intende affrontare una delle sfide più significative del nostro tempo: comprendere come l’intelligenza artificiale e l’ecosistema digitale stiano modificando le relazioni educative, i rapporti familiari, la crescita dei minori e la costruzione dell’identità personale.
I recenti episodi che vedono protagonisti adolescenti e giovanissimi, sempre più spesso coinvolti in situazioni di fragilità, isolamento, dipendenza digitale, esposizione incontrollata ai social network e difficoltà relazionali, impongono una riflessione seria e condivisa. La tecnologia non può essere considerata né il problema né la soluzione, ma rappresenta certamente uno degli elementi che stanno trasformando profondamente il modo in cui le nuove generazioni vivono, apprendono e costruiscono relazioni.
Per questo motivo il convegno si propone come uno spazio di dialogo tra diritto, pedagogia, educazione, etica e responsabilità sociale, nella convinzione che la tutela dei minori non possa essere affidata esclusivamente alle famiglie o alle istituzioni scolastiche, ma richieda l’impegno di un’intera comunità educante.
I lavori saranno coordinati dalla prof.ssa Stefania Catalano, docente specializzata di sostegno, che introdurrà il tema della governance dell’intelligenza artificiale nei contesti scolastici ed educativi, evidenziando la necessità di sviluppare modelli regolativi e organizzativi capaci di garantire un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie, nel rispetto dei diritti degli studenti e della funzione educativa della scuola.
Ad aprire ufficialmente il convegno sarà l’Avv. Marco Pellegrini, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Pescara, il cui intervento richiamerà l’attenzione sull’importanza della tutela dei diritti fondamentali e della protezione delle persone più vulnerabili nell’attuale contesto sociale e tecnologico.
Seguiranno gli interventi della prof.ssa Lavinia Vizzoni dell’Università di Pisa, che approfondirà il tema della responsabilità genitoriale nell’era digitale e delle nuove sfide educative poste dall’ecosistema tecnologico, e del prof. Francesco Rinaldi dell’Università di Teramo, che analizzerà il fenomeno dello sharenting e le possibili conseguenze derivanti dalla crescente esposizione dei minori sulle piattaforme digitali.
La prof.ssa Annarita Ricci dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara offrirà una riflessione sulle nuove forme di tutela dei minori nel diritto privato di fronte alle pratiche manipolative delle piattaforme digitali, mentre il prof. Andrea Del Forno, docente presso le Università di Teramo e Siena, approfondirà il rapporto tra intelligenza artificiale, istruzione, tutela antidiscriminatoria e protezione della persona.
A concludere il percorso di riflessione sarà Don Roberto Goussot, filosofo e parroco della Chiesa di Sant’Andrea di Collecorvino, con un intervento dedicato al tema della libertà e della dignità umana nell’era tecnologica, a partire dalla Magnifica Humanitas e dal magistero ecclesiale.
L’iniziativa è rivolta a docenti, educatori, professionisti, studenti, famiglie, operatori sociali e cittadini e intende promuovere una cultura della responsabilità capace di coniugare innovazione e tutela, progresso tecnologico e centralità della persona.
In una società che cambia rapidamente, custodire l’umano significa continuare a investire nell’educazione, nel dialogo e nella costruzione di legami sociali capaci di contrastare il disagio, la solitudine e la marginalità. Significa, soprattutto, non smettere di credere che la tutela dei minori rappresenti una responsabilità condivisa e una priorità per il futuro della nostra comunità.



