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Cucciolo di capriolo inseguito e morso da un branco di cani, tratto in salvo da un agricoltore

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Pacentro. Commuove la storia di un cucciolo di capriolo inseguito e morso da un branco di cani randagi nelle campagne dell’aquilano e salvato da un agricoltore prima che fosse sbranato. Non si tratta di filmcapriolo della Walt Disney, ma è quanto accaduto questa mattina alla periferia di Pacentro, comune del Parco nazionale della Majella, sede di un’area faunistica del Capriolo, adiacente alla famosa Abbazia di San Liberatore a Majella, pochi chilometri a monte dell’abitato di Serramonacesca. L’agricoltore stava coltivando il suo orto quando ha visto un branco di cani randagi che inseguiva un piccolo capriolo visibilmente zoppicante. Messi in fuga i cani, l’umo ha protetto l’animale nell’anfratto in cui si era rifugiato fino all’arrivo degli uomini del corpo forestale del comando stazione di Pacentro, e dei veterinari della Asl di Avezzano, Sulmona e L’Aquila. Il capriolo aveva una vistosa frattura scomposta all’arto posteriore destro con evidenti lacerazioni presumibilmente causate dai morsi dei cani. Da esami a cui è stato subito sottoposto sono state escluse ferite da arma da fuoco, da lacci e da traumi automobilistici. Il cuccioloè stato trasportato nel Centro Recupero Rapaci del Cfs di Pescara. Una storia quasi a lieto fine per il capriolo che sarà curato ma, non è certo che riuscirà ad essere reintrodotto nel suo ambiente naturale.

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