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Crollo del ponte a Genova, lo sfogo del consigliere Bracco: “che quel sangue innocente sia da monito”

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L’Aquila. “Una tragedia epocale che sta facendo il giro del mondo: dalla Bbc alla Cnn, da El Pais a Le Monde fino addirittura agli organi d’informazione asiatici. Ma soprattutto il numero delle vittime che ora dopo ora s’incrementa. Ora fonti attendibili parlano purtroppo di 22 morti. Intorno alle 11:50 di oggi circa cento metri del viadotto Morandi (lungo poco meno di 1,2 chilometri), nella zona genovese di Sampierdarena, sono collassati dando vita a uno scenario terrificante: sotto le macerie si troverebbero una trentina di vetture e tre mezzi pesanti e le fughe di gas sarebbero molteplici. Lungi da me la volontà di innescare polemiche in una giornata che purtroppo farà sicuramente parte della storia degli eventi nefasti dell’Italia repubblicana, quanto però accaduto nel capoluogo ligure è l’ennesima dimostrazione che il nostro meraviglioso ma travagliato paese non ha bisogno di infrastrutture dalle proporzioni ciclopiche bensì della semplice manutenzione ordinaria di quanto già esiste”. Il consigliere Leandro Bracco interviene nell’immediatezza della catastrofe che da cinque ore a questa parte sta tenendo incollati alla tv milioni di italiani.
Un dramma dalle proporzioni gigantesche che ha colpito geograficamente la Liguria ma a livello morale l’Italia tutta: “Quanto detto dai soccorritori e cioè che nella zona dove è avvenuto il crollo si sta vivendo l’inferno”, afferma l’esponente di Sinistra Italiana, “è purtroppo denso di significato. Oltre venti vite troncate fra le quali quelle di una bambina sono un bilancio spaventoso e raccapricciante. Per non parlare poi della ferita profondissima che inciderà sine die la carne viva della città di Genova. Di chi è la responsabilità di quanto accaduto? È stato il destino a volere tutto ciò oppure la negligenza dell’uomo ha avuto, probabilmente e nuovamente, un ruolo di primissimo piano? Dopo che si vedranno file di bare allineate l’una all’altra e moltitudini di persone che non avranno più lacrime da versare e saranno sì fisicamente vive ma morte nell’anima, qualcuno pagherà?”.
“Non posso non pensare”, prosegue Bracco, “ai numerosissimi viadotti che sono presenti nel nostro Abruzzo e che ognuno di noi ha percorso moltissime volte sicuramente chiedendosi se la manutenzione fosse stata eseguita oppure no. Viadotti e ponti la cui età anagrafica ha superato alcuni decenni di vita e che negli anni sono stati tramortiti da eventi sismici che hanno causato, anche loro, morte e distruzione”. “Nell’esprimere la mia più sentita vicinanza e solidarietà a tutte quelle famiglie che in queste ore sono straziate dal dolore di aver perso un proprio congiunto, ” sottolinea Bracco, “mi auguro che la coalizione politica che si aggiudicherà le prossime elezioni regionali abruzzesi metta in cima alla propria agenda programmatica la manutenzione del territorio sotto le sue molteplici sfaccettature. Il tutto per evitare che tragedie immani come quella odierna che ha colpito Genova vadano a ripetersi. Che lo scorrere di sangue innocente che ha bagnato e sta bagnando la Liguria”, conclude Leandro Bracco, “non risulti vano”.

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