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Crisi maggioranza in Consiglio regionale, i ‘ribelli’ siglano un accordo col governatore

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L’Aquila. Mini­crisi in Consiglio regionale nel secondo giorno della sessione di bilancio, con il centrosinistra rimasto senza i numeri per approvare lo strumento finanziario e l’accordo trovato solo in serata per il via libera. Il consigliere Mario Olivieri di Abruzzo Civico, assente in mattinata, si è presentato all’Emiciclo nel primo pomeriggio di ieri, anche con l’assessore Andrea Gerosolimo (Ac), malato e allettato nella sua Sulmona (L’Aquila), per sottoscrivere con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, un nuovo documento in cui si mette nero su bianco la svolta “nei metodi e nelle priorità” nell’operato della maggioranza. “Non lo nego, sono state ore molto difficili ­ afferma Olivieri ­ fino a questa mattina ero convinto di non votare il Bilancio, visto che non arrivava la svolta che auspicavamo”. Poi l’intesa e sulla nota programmatica per “un cambio di metodo, chiediamo di contare di più, chiediamo una svolta nelle politiche per le aree interne e in quelle relative alla sanità, vogliamo essere messi in grado di poter rappresentare gli interessi dei territori che ci hanno votato, per risolvere i loro problemi”.

Il documento è stato firmato anche da Donato Di Matteo, assessore del Partito democratico, che ha lasciato con il fiato sospeso la maggioranza con la sua assenza nella giornata di ieri, arrivando anch’egli a seduta iniziata, e nel suo intervento non ha risparmiato critiche alla sua coalizione. La sottoscrizione del documento è la condizione per i tre, che già sono arrivati nell’agosto del 2015 (ma in quel caso il ribelle Dem era Luciano Monticelli) e poi a ottobre di quest’anno ai ferri corti con il centrosinistra, per chiudere la mini­crisi e votare il Bilancio.

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