Vasto. “Gli ultimi tre anni sono risultati i più caldi da quando esistono i dati meteorologici, a partire da circa gli anni quaranta. La riduzione della disponibilità di acqua e di cibo, gli eventi climatici estremi, come le inondazioni, e il mutare delle condizioni oceaniche stanno mettendo a rischio gli animali migratori. È pertanto fondamentale, oggi, la collaborazione a livello internazionale tra i Paesi situati lungo le rotte, per proteggere la rete dei siti che gli animali utilizzano”.
È questo uno dei passaggi dell’intervento di Des Thompson, ecologo britannico di fama mondiale della UHI North, West and Hebrides, tra gli esperti protagonisti del primo congresso internazionale dedicato alla stesura e alla messa a disposizione degli studiosi e dei decisori politici di un atlante mondiale delle migrazioni animali.
A ospitare l’evento è Palazzo d’Avalos, a Vasto, con la partecipazione di una trentina di esperti, sotto l’egida della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici appartenenti alla fauna selvatica (CMS), organismo nato con il trattato internazionale delle Nazioni Unite sottoscritto il 23 giugno 1979 per tutelare gli animali migratori terrestri, marini e volatili lungo il loro intero areale di distribuzione.
A organizzare la tre giorni, a seguito di un accordo con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), sono la Bio Cantina Sociale Orsogna, realtà di riferimento in Italia per la viticoltura biologica e biodinamica, e la cooperativa Cogecstre di Penne, in provincia di Pescara e il Comune di Vasto.
Ha proseguito Des Thompson: “L’atlante è un esempio concreto di cooperazione internazionale, per aiutare questi animali nel loro viaggio attraverso il mondo, nella consapevolezza che essi sono assolutamente cruciali per sostenere il funzionamento del pianeta”.
Ha quindi spiegato l’ornitologo Fernando Spina, consigliere CMS per la connettività e le reti: “Gli animali migratori attraversano i diversi ambienti, i Paesi e i continenti e sono i connettori del pianeta. Fungono da semafori della salute del pianeta e, se il sistema migratorio va in crisi, significa che è in crisi il pianeta. Ci dicono molto di più degli animali stanziali, perché i sistemi migratori sono mosaici nei quali, se anche soltanto una tessera viene modificata o rimossa, il sistema non funziona più”.
A portare i saluti è stato il sindaco di Vasto, Francesco Menna: “Vi ringrazio per il nobile e prezioso lavoro che fate. Vasto è una città che ha messo l’ambiente e la sostenibilità in cima all’agenda politica e ha inteso fare anche di Palazzo d’Avalos una sede di convegni internazionali”.



