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Covid19, minuto di silenzio all’Aquila in memoria degli infermieri e dei cittadini deceduti

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L’Aquila. In Abruzzo sono due gli infermieri deceduti, durante lo scorso anno, a causa della pandemia da Coronavirus e sono 1458 i contagiati tra dipendenti e non, dall’inizio di questa crisi sanitaria: nella giornata dedicata agli operatori sanitari e socio-sanitari e del volontariato, anche l’Ordine delle Professioni infermieristiche della Provincia dell’Aquila ha aderito all’iniziativa organizzata dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).

Agli iscritti è stato chiesto, nel rispetto delle norme anti Covid, un minuto di silenzio a inizio di ogni turno di lavoro per onorare la memoria di tutti gli operatori sanitari, non solo infermieri, e di tutti i cittadini deceduti per Covid. Sono 81 gli infermieri deceduti per Covid, di cui 6 suicidi, comunque contagiati), ma in realtà il numero di professionisti deceduti nel 2020 è ben maggiore: quasi 500 come hanno rilevato gli ordini provinciali, con un aumento di circa 100 rispetto alla media degli anni precedenti. Affinché il sacrificio degli infermieri e la loro dedizione professionale non fossero riconosciute solo a parole, la Fnopi ha lanciato e finanziato, a partire dall’aprile 2020, il fondo #NoiConGliInfermieri(www.noicongliinfermieri.org) che ha raccolto, fino ad ora, 4 milioni, oltre 2 milioni sono già stati devoluti agli infermieri contagiati (che hanno riportato importanti conseguenze) e alle famiglie dei deceduti. Le domande giunte alla Federazione sono più di 7.000 e finora sono stati erogati contributi per circa 1.000 richiedenti. Il progetto, inizialmente limitato al 2020, è stato prorogato almeno fino a giugno 2021.

“La Giornata dedicata agli operatori sanitari e socio- sanitari si celebra nella nostra provincia – ha spiegato il presidente Opi, Maria Luisa Ianni, – nel momento in cui la nostra Asl ha una muova direzione sanitaria a cui facciamo gli auguri di buon lavoro. Che si possa vincere la sfida contro il tempo per una Vaccinazione contro il Covid che abbia la massima copertura possibile dei cittadini e delle nostre comunità utilizzando tutti i mezzi a disposizione senza dimenticarci però di continuare a prestare i nostri servizi anche a chi deve affrontare altre tipologie di patologie. Un momento particolare e delicato in cui ciò che conta è orientare gli sforzi verso una direzione comune”.

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