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Covid, Sebastiani (Cnr): le misure restrittive funzionano

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L’Aquila. Ovunque siano adottate, “le misure restrittive hanno funzionato e ora sono molto urgenti in India, dove si rileva la situazione più preoccupante a livello internazionale”. Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac), alla luce dell’analisi e dei dati dell’incidenza dei positivi al virus SarsCov2 in vari Stati europei e fuori dall’Europa.

“Bisogna però metterle in atto al momento opportuno. Emblematico”, osserva il matematico, “è l’esempio del nostro Paese, dove le misure non sono state adottate quando era il momento, a fine gennaio, ma solo a febbraio/marzo”. Il risultato, prosegue, è che “i positivi ai tamponi molecolari sono attualmente l’8%, come a fine gennaio. Se le misure fossero state prese allora, adesso saremmo scesi al 3%, avremmo ripreso in mano il controllo del tracciamento e avremmo potuto effettuare le riaperture in condizioni di sicurezza. Penso che questo modo irrazionale e non scientifico di prendere decisioni sia perdente”.

Nel resto d’Europa, le misure restrittive stanno dando il loro effetto in Francia, Germania e Turchia. In questi Paesi, “dopo una fase di crescita esponenziale con tempi di raddoppio degli incrementi pari a 12, 12 e 16 giorni rispettivamente, la curva media dell’incidenza ha raggiunto il picco e ora è in trend decrescente”, dichiara Sebastiani. I valori attuali dell’incidenza media sono comunque alti, e pari a 25 casi al giorno per 100.000 abitanti in Germania, 49 in Francia e 64 in Turchia.

“Questo”, aggiunge il matematico, “dimostra che le misure restrittive sono un modo efficace e rapido per ridurre l’incidenza. Purtroppo andrebbe compreso che ritardarne la messa in atto comporta un costo, sia in termini di vite umane che dal punto di vista economico”. A livello internazionale, infine, “la situazione al momento più preoccupante è quella dell’India, dove gli incrementi dell’incidenza raddoppiano ogni 10 giorni circa e che, con una popolazione di circa 1,4 miliardi e un valore attuale dell’incidenza attuale pari a circa 24 casi al giorno per 100.000 abitanti, viaggia su valori superiori a 300.000 positivi al giorno: il valore più alto al mondo”. Si osserva da mesi infine trend di crescita con oscillazioni in Brasile, con un valore attuale dell’incidenza pari a circa 29 casi per 100.000 abitanti.

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