Non era no vax, ma aveva paura di vaccinarsi, anche per il bambino che portava in grembo. La ginecologa, infatti, le aveva consigliato di aspettare. Non ce l’ha fatta ma i medici del reparto di Pediatria sono riusciti a far nascere il bimbo, prematuro alla 32ª settimana di gestazione prima che la ragazza morisse. Era negativo al coronavirus.
La vittima è una ragazza di Aprilia, in provincia di Latina, morta alle 4 di giovedì notte per Covid. Non era vaccinata, non aveva voluto ricevere l’iniezione per il timore che potesse avere conseguenze sul feto.
La sua scelta ora lascia nella disperazione i suoi familiari.
La ragazza, sposata e madre di un altro bambino, ha accusato i primi sintomi il 29 dicembre 2021, ma non si sarebbe recata subito in ospedale, o almeno è quello che ora si cerca di capire. C’è stato poi un lento ma progressivo peggioramento della respirazione. Il 7 gennaio scorso si era presentata al pronto soccorso di Ostetricia per difficoltà respiratorie.
Il monitoraggio fetale al quale era stata sottoposta non ha manifestato alcuna criticità. Lei però aveva a quel punto una polmonite bilaterale da Covid, confermata dal test molecolare. In appena 24 ore la giovane, ormai giunta alla 31ª settimana e due giorni, è passata dal reparto contagiati e dal casco Cpap con il 100% di ossigeno alla terapia sub-intensiva.
La procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo. L’ipotesi di reato al momento è quella di omicidio colposo. A presentare una denuncia sono stati i genitori della donna, chiedendo ai magistrati di accertare eventuali profili penali su quanto accaduto.


