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Covid, l’appello: gli screening di massa vengano fatti con tamponi molecolari e strumenti certi

Sara Marcozzi (M5S) attacca: "Regione Abruzzo impari dagli errori"

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L’Aquila. Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, chiede strumenti certi per gli screening di massa per contrastare la diffusione del coronavirus. “Ben venga che siano organizzati screening di massa sul nostro territorio”, sottolinea la Marcozzi, “ma è dovere di Regione Abruzzo farli bene. La Giunta, invece, continua a investire risorse pubbliche per effettuare il controllo del territorio attraverso test rapidi, sulla cui affidabilità abbiamo avanzato perplessità mai chiarite dalla sanità regionale, invece che con tamponi molecolari. Un atteggiamento incomprensibile”.

“Da quando è iniziata questa campagna sul territorio attraverso i test rapidi”, precisa la pentastellata, “nonostante i positivi individuati siano in percentuale pochissimi rispetto alle analisi effettuate, l’Abruzzo è tornato in zona rossa nelle province di Pescara e Chieti, dove c’è stato un autentico boom di contagi. Cosa altro deve succedere per capire che, il Covid, o si contrasta con gli strumenti giusti o si rischia di fare solamente dei danni?”.

“Evidentemente l’esperienza non ha insegnato niente a questa maggioranza”, rimarca la 5 stelle, “ricordo un’altra volta il confronto tra due comuni in cui il tracciamento è avvenuto alcune settimane fa: a Guardiagrele, città balzata sulle cronache internazionali per via del focolaio con variante inglese, delle 4.334 persone sottoposte a test rapido soltanto 10 sono risultate positive e di queste solo due sarebbero state confermate positive nella successiva fase di controllo attraverso il tampone molecolare. Numeri ben diversi dai test di massa effettuati con tampone molecolare a Pizzoferrato dove sono risultate positive 71 persone su 530”.

“Finora ai nostri dubbi il centrodestra ha risposto solamente con la propaganda. Dal momento che non sembrano essere in grado di rispondere nel merito, pretendo che quantomeno sia organizzata una campagna di comunicazione a tappeto, affinché si dica alle persone che risultano negative al test rapido di tenere gli stessi accorgimenti avuti prima di effettuarlo. Ci vuole la precauzione massima, ora più che mai. L’unico modo per bloccare definitivamente il contagio è una campagna a tappeto di vaccinazioni. Ma purtroppo, anche da quel punto di vista”, conclude Sara Marcozzi, “la Giunta Marsilio è in alto mare”.

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