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Covid, Gimbe: dal picco del 6 aprile crollati ricoveri (-84%), casi in calo da 12 settimane

Nell'ultima in media 67 morti al dì

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Contagi in calo da 12 settimane, un crollo dei ricoveri dell’84% in due mesi e decessi che nell’ultima settimana si attestano in media a 67 al giorno. Questi i numeri, tutti positivi, che emergono dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. Nella settimana 2-8 giugno 2021, rispetto alla precedente, si rileva una diminuzione del -31,8% di nuovi casi (15.288 rispetto a 22.412) e del -34,9% dei decessi (469 rispetto 720). In calo del -24,3% anche i ricoveri con sintomi (4.685 rispetto a 6.192) e del -30,4% delle terapie intensive (688 rispetto a 989).

“Continua – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari Gimbe – il progressivo svuotamento degli ospedali. Dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 4.685 (-84%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 688 (-81,6%). Meno ripida invece la discesa della curva relativa alle persone in isolamento domiciliare, che dal picco del 28 marzo si sono ridotte da 540.855 a 176.353 (-67,4%).

“Da 12 settimane consecutive – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – il trend dei nuovi casi si conferma in discesa, sia per la ridotta circolazione del virus come dimostra la riduzione del rapporto positivi/casi testati, sia per la costante diminuzione dell’attività di testing che da un lato sottostima il numero dei nuovi casi e dall’altro ribadisce la rinuncia al tracciamento dei contatti, proprio ora che la ridotta incidenza dei casi ne permetterebbe la ripresa”. Nelle ultime 4 settimane il numero di persone testate settimanalmente si è ridotto, infatti, del 28,3%, scendendo da 2.614.808 a 1.875.575. E si rilevano, inoltre, “notevoli e ingiustificate differenze regionali”: da 239 persone testate al giorno per 100.000 abitanti del Lazio a 64 persone per 100.000 abitanti della Puglia.

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