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Covid: centro di Pescara preso d’assalto tra pranzi e movida

Con l'annuncio della zona gialla le strade tornano a riempirsi nel pescarese

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Pescara. Il centro di Pescara è stato letteralmente preso d’assalto nel primo sabato dal passaggio dell’Abruzzo in zona gialla, avvenuto lunedì scorso. Le vie della movida si sono riempite di gente già dalla tarda mattinata, poi per il pranzo e, infine, nel pomeriggio per gli aperitivi.

Il risultato è che le strade sono piene come non si era mai visto probabilmente dalla scorsa estate. Sembra, di fatto, che il coprifuoco abbia solo fatto anticipare le abitudini precedenti all’emergenza, lungi dal modificarle o annullarle.

Neanche la debole pioggia caduta nel primo pomeriggio non ha scoraggiato le migliaia di persone che si sono riversate in centro. Strapieni i ristoranti, che hanno proposto menu a base di “Virtù teramane” piatto tipico del Primo maggio in Abruzzo. I marciapiedi lasciano il posto ai tavoli dei locali in gran parte del centro: impossibile trovare posti liberi.

Imponente e onnipresente la presenza delle forze dell’ordine: le vie principali sono presidiate da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. “Stiamo lavorando come non accadeva da tempo”, afferma il gestore di uno dei principali locali della movida, “e facciamo di tutto per garantire il rispetto delle regole, ma a volte diventa difficile per noi operatori tenere sotto controllo il comportamento individuale dei clienti”.

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