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Covid: “Casi in aumento in Europa occidentale, tranne Germania e Austria”

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Pescara. I casi di contagio da virus SarsCoV2 sono in aumento in l’Europa occidentale, tranne che in Germania e in Austria. Nel Regno Unito prosegue intanto la crescita esponenziale, mentre in Russia i casi aumentano in modo lineare e in Portogallo si ha una nuova accelerazione.

È quanto emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

“Si registra un aumento dei contagi in tutta l’Europa occidentale, ad eccezione di Germania e Austria. Nel Regno Unito la crescita esponenziale prosegue con un tempo di raddoppio degli incrementi pari a 10-11 giorni e in Russia nelle ultime tre settimane si registra una crescita lineare con un tasso di aumento di 18 casi a settimana ogni 100.000 abitanti”, osserva Sebastiani. L’Italia, come la Francia, è in una fase iniziale di crescita e segni iniziali molto piccoli si notano in Svizzera. Due settimane fa in Spagna è iniziata una grande impennata dei casi e in Portogallo, dopo una flessione dell’aumento nelle due settimane precedenti, l’incidenza ha subito un’accelerazione nell’ultima settimana. Segnali di crescita si osservano inoltre in Irlanda, Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Grecia, Finlandia e Bielorussia. In lenta crescita i casi in Moldavia.

Ecco di seguito l’incidenza, ossia il numero di casi a settimana ogni 100.000 abitanti, in Europa: Regno Unito (238), Spagna (137), Portogallo (133), Russia (107) e Lussemburgo (103). Segue poi una fascia intermedia di Paesi che registrano un’incidenza compresa fra 20 e 70: Irlanda (66), Bielorussia (61), Grecia (48), Danimarca e Belgio (entrambi 39), Olanda (37), Turchia (33),  Norvegia (23), Finlandia (21), Francia, Lettonia e Montenegro (tutti e tre con 20). Registrano infine un’incidenza inferiore a 20: Kosovo (18), Svezia (16), Estonia e Ucraina (con 15), Croazia (13), Svizzera (11) e Moldavia (10); l’incidenza è inferiore a 10: Italia e Repubblica Ceca (9) Slovenia e Lituania (8 ), Bulgaria e Serbia (7), Austria (6), Germania (5), Slovacchia, Ungheria e Bosnia (3 ), Macedonia, Polonia e Romania (2),
Albania (1), Islanda (0).

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