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Covid: casi aumentano del 70% in una settimana, crescita graduale in corso dal primo luglio

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L’Aquila. Un aumento di circa il 70% rispetto alla settimana precedente: è il ritmo con il quale stanno crescendo i casi in Italia, secondo i calcoli del fisico Giorgio Parisi, dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Il 26 giugno c’è stato un rallentamento nella discesa della curva dell’epidemia e a partire dal primo luglio i casi giornalieri hanno cominciato ad aumentare rispetto a quelli registrati una settimana prima: “si è cominciato con il 10% e gradualmente si è arrivati a circa il 70%. È chiaro – ha detto Parisi – che è in atto un cambiamento molto forte”.

Gli oltre 800 casi registrati in Italia lunedì 12 luglio hanno segnato una crescita del 70% rispetto a quelli di lunedì 5 luglio e gli oltre 1.500 di oggi corrispondono ad un aumento analogo rispetto ai dati di martedì 6 luglio.

“L’andamento che stiamo osservando in Italia – ha rilevato Parisi – è analogo a quello osservato in Gran Bretagna, con due mesi di ritardo, quando nel Regno Unito il numero dei vaccinati era confrontabile con quello delle persone vaccinate in Italia”.

Questa considerazione, ha proseguito il fisico, permette di gettare uno sguardo al futuro, considerando che quanto è avvenuto negli ultimi due mesi in Gran Bretagna potrebbe avvenire in Italia. “In Gran Bretagna c’è stato inizialmente un aumento di circa il 70% dei casi a settimana, che poi si sono stabilizzati e che attualmente stanno rallentando del 30% a settimana. Complessivamente – ha detto ancora Parisi – nell’arco di due mesi i casi in Gran Bretagna sono aumentati di circa 20 volte e di quattro volte i ricoveri in terapia intensiva e i decessi: c’è da aspettarsi più o meno la stessa cosa da noi”.

C’è comunque una speranza nelle vaccinazioni, perché “se l’Italia riuscirà a mantenere il ritmo di oltre 500.000 vaccinazioni al giorno, in un mese potremmo raggiungere una situazione migliore, quella in cui si
trova oggi la Gran Bretagna. È perciò molto importante – ha concluso – che le vaccinazioni continuino con lo
stesso ritmo anche in luglio e agosto”.

 

 

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