
Pescara. Il numero dei ricoveri in area medica “aumenta, mentre diminuisce per le terapie intensive. La proiezione del fabbisogno a 30 giorni è differente tra terapie intensive, dove è limitata, e aree mediche, in cui in alcune regioni la probabilità che necessitino di occupazione di letti è più elevata”.
Così il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, illustrando il monitoraggio settimanale. Per i ricoveri, diminuiscono in terapia intensiva (da 473 pazienti a 447) mentre quelli in area medica non critica c’è una lieve crescita da 8.397 del 17 marzo scorso a 9.029 del 24 marzo.
In particolare, l’incidenza, sottolinea Brusaferro, è di 848 per 100mila abitanti, contro i 725 della scorsa settimana, e 510 due settimane fa. Negli ultimi 7 giorni, inoltre, tutte le regioni, tranne tre (Pa Bolzano, Calabria e Sicilia), si caratterizzano per una crescita del numero di nuovi casi. Nelle fasce di età più giovani la circolazione si mantiene più elevata mentre le caratteristiche di chi si ammala e di chi ha necessità di ospedalizzazione restano sostanzialmente invariate: 40 anni per chi contrae l’infezione, sopra i 70 per chi richiede il ricovero e la terapia intensiva, sopra gli 80 per i decessi. Costante il dato sulle reinfezioni, stabili i dati sulla campagna vaccinale. “Ancora una quota significativa anche sotto gli 80 anni che deve completare la dose booster per i quali è estremamente racomandato”. L’efficacia sulla malattia più severa per chi ha completato il ciclo con il booster è molto elevata e resta significativa anche sul contagio.


