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Covid, aumenta il tasso di positività nel Teramano

Scende l'incidenza della variante inglese

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Teramo. Anche se il numero di ricoveri resta pressoché stabile, nell’ultima settimana in provincia
di Teramo è stato invece registrato un aumento del tasso di positività , salito dal 4,33 della settimana precedente al 6,12 di quella appena trascorsa.

Un’ombra di buona notizia, è che è sceso, invece, sempre nell’ultima settimana, il peso della variante inglese sulla percentuale dei nuovi positivi, passato dal 93,59% al 66,82% per cento. A illustrare i dati relativi alla situazione nel Teramano è stato, questa mattina, nella tradizionale conferenza del lunedì, il manager della Asl Maurizio Di Giosia.

“Ad oggi abbiamo 147 ricoveri negli ospedali di cui 58 ad Atri, 40 a Teramo e 49 a Giulianova, di cui dieci in intensiva: 7 a Teramo e 3 a Giulianova”, ha detto Di Giosia, “oltre ai 26 positivi ospitati nelle strutture territoriali. Per quanto riguarda invece la situazione epidemiologica al termine dell’unità di crisi del 26 marzo in provincia sono rimasti solo 4 comuni in zona rossa, che sono quelli di Colonnella, Nereto, Sant’Egidio e Sant’Omero. Sempre nell’ultima settimana abbiamo poi fatto 7238 tamponi, di cui 443 sono risultati positivi, con un un tasso di positività al 6,12. Di questi i casi di sospetta variante inglese sono stati 296, con una percentuale del 66,82 per cento”.

A confermare la sostanziale stabilità dei ricoveri, interviene anche la dottoressa Manuela Di Virgilio, della direzione medica della Asl di Teramo che ha ribadito come sia scesa l’età media dei pazienti ospedalizzati. “L’ultima ricoverata a Teramo, questa notte, è una paziente del 1984”, ha dichiarato la dottoressa, “possiamo dire che l’età è scesa tra i 30 e i 50 anni. Ci sono però anche buone notizie: una paziente. Nei giorni precedenti era stata ricoverata per un infarto una paziente molto giovane, poi c’erano state delle complicanze e adesso è stata estubata. Sono notizie che bisogna dare perché la sanità funziona”.

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