The news is by your side.

Covid, a Teramo si punta su tracciamenti e vaccini: ma il 10,4% del personale scolastico non ha seconda dose

132

Teramo. La situazione dei contagi sul territorio della provincia di Teramo, sebbene molto diversa dallo scorso anno quando in questo stesso periodo si registravano zero contagi e zero ricoveri, è sotto controllo. Una situazione a fronte della quale la Asl sta concentrando i suoi sforzi da un lato sui tracciamenti, fondamentali per scoprire le varianti in un momento in cui la provincia è alle prese per l’80% con la Delta e per stroncare possibili focolai, e dall’altro sui vaccini.

Perché se i numeri sulla vaccinazione, nel teramano, sono lusinghieri nonostante la battuta d’arresto delle ultime settimane, a preoccupare sono dati relativi alla vaccinazione del personale scolastico: il 10,4% tra docenti e personale Ata non ha fatto la seconda dose. Lo sottolineano il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, e il direttore sanitario, Maurizio Brucchi.

“Nonostante ci siano casi sul territorio questo non incide in termini di ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva”, ha detto Di Giosia, “la situazione è sotto controllo, ma non bisogna abbassare la guardia”. A oggi i positivi in provincia sono intorno ai 150, mentre per quanto riguarda i ricoveri 7 i pazienti in ospedale, tutti in malattie infettive, mentre 8 sono quelli ospitati nella struttura di bivio Bellocchio, tutti in via di dimissione.

“Tra i sette ricoverati ce ne sono alcuni con un principio di polmonite”, ha aggiunto Brucchi, “tutte persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose”. Intanto la campagna vaccinale prosegue. A oggi sono state superate le 200mila dosi somministrate, pari al 66,35% della popolazione teramana.

“Dalle nostre proiezioni la Asl di Teramo, con le prenotazioni attuali, al 31 agosto avrà il 74% della popolazione vaccinata”, ha aggiunto Brucchi, “per quanto riguarda la scuola ci sono però alcuni dati che preoccupano: il 3,5% dei docenti che si era prenotato in piattaforma non si è vaccinato e lo stiamo richiamando; il 10,4% del personale che ha fatto la prima dose non ha fatto la seconda. Questo vuol dire che ci sono 826 persone tra docenti e personale Ata che hanno solo la prima dose”.

Per quanto riguarda i giovanissimi a oggi il 42% della fascia 12- 19 ha ricevuto la prima dose. “Stiamo facendo un grande sforzo su questa fascia d’età”, ha concluso Brucchi, “con l’obiettivo di far riaprire le scuole a settembre con tutte le garanzie possibili”.

Articoli più letti

Ultimi articoli