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Corte dei Conti chiede scioglimento del Consiglio Regionale. Parla l’assessore al bilancio

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L’Aquila “Omissione di atti obbligatori previsti dalla legge e atteggiamenti dilatori” è con questa motivazione che la Corte dei Conti chiede al Consiglio dei Ministri lo scioglimento del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo e lo fa con la delibera numero 191/2015, in base agli articoli 120 e 126 della Costituzione. Una situazione graconsiglio_regionale_aulave in quanto l’Ente non avrebbe inviato né la bozza di rendiconto del 2013 né l’accertamento dei residui al 31 dicembre 2013 né la bozza di rendiconto per il 2014. Quindi la rendicontazione della Regione è ferma al 2012 con il persisterebbe, secondo i giudici, di un comportamento omissivo nella redazione dei documenti consuntivi. Inoltre sembra che né il bilancio di previsione del 2013 né quello del 2014, sostiene la Corte dei Conti, sono stati oggetto di procedure di assestamento. I giudici contabili, che da qualche anno sono chiamati a verificare la correttezza dei conti delle pubbliche amministrazioni, avevano già avvertito l’Ente dei ritardi accumulati sottolineando l’assottigliarsi del margine di tempo a disposizione della Regione Abruzzo per sanare la situazione, anche a fronte del succedersi di norme sempre più stringenti in materia di contabilità ed armonizzazione dei conti. Eppure nulla si è mosso. La questione, insomma, è che la Regione poggia la sua programmazione su un avanzo presunto, e non accertato in documenti formali consuntivi. In merito alle osservazioni a carico della Regione che la Corte dei Conti – Sezione di Controllo per l’Abruzzo ha formulato nei giorni scorsi, si registrano alcune precisazioni dell’Assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci, che afferma in una nota “Ferma restando la consapevolezza delle difficoltà della Regione a perseguire l’allineamento del ciclo di programmazione finanziaria, derivante in grandissima parte dai ritardi accumulati negli anni passati, l’attuale Giunta regionale ha raggiunto l’importante obiettivo di approvare il riaccertamento dei residui al 31.12.2013. La deliberazione (n. 546) è stata assunta il 26 giugno scorso ed è in fase di trasmissione alla Corte dei Conti. L’approvazione del riaccertamento dei residui costituisce l’atto propedeutico per il completamento della procedura inerente l’approvazione del disegno di legge regionale relativo al rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2013 che la Giunta avrà modo di approvare a breve, in quanto l’istruttoria è in via di completamento. La conclusione del procedimento di riaccertamento dei residui al 31.12.2013, inoltre, costituisce elemento propedeutico anche per l’attivazione del procedimento di riaccertamento ordinario dei residui al 31.12.2014 e del riaccertamento straordinario dei residui al 01.01.2015 previsto dal D. Lgs. 118/2011. Non c’è alcun pericolo di scioglimento del Consiglio regionale, anche perché alcuni elementi evidenziati dalla Corte dei Conti costituiscono ostacoli già superati dalla Regione ed altri sono in fase di superamento. Resta ovviamente da lavorare ancora per poter delineare organizzazione e procedimenti idonei per superare tutte le altre criticità evidenziate dalla Corte”.

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