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Coronavirus, Rifondazione comunista: in Abruzzo i vaccini sono una lotteria

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L’Aquila. Arrivano le dure critiche di Rifondazione Comunista Abruzzo sulla gestione della vaccinazione portata avanti dalla regione Abruzzo paragonando la situazione ad una “lotteria” in cui arbitrariamente si può essere sorteggiati o meno senza un netto e definito piano di partenza.

“Ha dell’incredibile quanto sta accadendo in Abruzzo”, dichiarano in un comunicato stampa, “l’Ordine degli avvocati di Lanciano ha inviato ai suoi associati una lettera che evidenza l’assoluta mancanza di un piano vaccinale regionale.  Esistono quindi vie preferenziali per categorie o territori, la cui logica è difficile comprendere. Mentre chi si è iscritto sulle piattaforme (per ora è consentito solo ad over 80, persone fragili e personale scolastico e universitario) attende una chiamata senza alcuna certezza, qualcuno conosce strade più brevi”.

“Per intenderci, nulla di male che le categorie professionali evidenzino chi tra i loro associati può essere in fascia di alto rischio (pensiamo per esempio ai penalisti che operano negli istituti di pena) ma è assurdo che la Ragione non abbia una programmazione e si affidi al ‘si salvi chi può’. Infatti l’ordine degli avvocati di Lanciano sta predisponendo un elenco da fornire direttamente alla Asl, ma con una raccomandazione in grassetto sottolineato e in maiuscolo, è un’iniziativa per il ‘nostro circondario’, insomma i biglietti per questa speciale lotteria sono pochi e riservati, “invia una mail entro 7 giorni” e soprattutto acqua in bocca”.

“Ricordiamo che per ora  nessun documento ufficiale di governo e regione ha stabilito una priorità per gli avvocati, in quanto avvocati iscritti ad un ordine. Non si conoscono le date per ciascun comune abruzzese per la vaccinazione degli over 80 appena iniziata. Non si sa chi e quando contatterà gli over 80 che non sono riusciti a iscriversi. Non si conosco ancora le modalità di vaccinazione delle persone fragili e disabili. Gli ospiti delle residenze sanitarie, da vaccinare entro la fase 1, la stessa di sanitari e over 80, non hanno ancora concluso tutto il ciclo di vaccinazione con la seconda dose. Non si conosce il criterio che ciascuna Asl utilizza per la vaccinazione del personale universitario e scolastico: per sede di lavoro? per ordine di prenotazione? per categoria professionale? Chi controlla le liste suppletive che le università stanno fornendo? È vergognosamente certo invece che dalla vaccinazione è escluso il personale scolastico e universitario che pur lavorando in Abruzzo risiede fuori regione”.

“Benvenuti alla lotteria dei vaccini della regione Abruzzo, i biglietti sono pochi ma con la mail e l’elenco giusto si arriva prima”, sentenziano sarcastici concludendo il comunicato, “Marsilio e Verì sono un fallimento, tirino fuori se esiste  il piano vaccinale e pubblichino i dati aggregati, i report, i verbali. Senza trasparenza su contagi e vaccini non c’è equità”.

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