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Coronavirus, Pescara la provincia migliore d’Italia da tre settimane consecutive

A febbraio la più colpità, da 21 giorni ha incidenza più bassa Paese

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Pescara. Pescara è ormai da tre settimane consecutive la provincia italiana con la più bassa incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti. Il dato al momento è pari a 31, lontanissimo dalla soglia di allarme fissata a 250. Solo quattro, nelle ultime 24 ore, i nuovi casi.; si tratta del dato più basso registrato dall’inizio dell’anno. Al secondo posto, con un’incidenza pari a 45, c’è la provincia di Rovigo e al terzo Isernia (49).

Il Pescarese, nella terza ondata – in Abruzzo partita in anticipo rispetto al resto d’Italia – è stato a lungo il territorio più colpito del Paese. Prima che altrove, infatti, tra le province di Pescara e Chieti e, in particolare, nell’area metropolitana del capoluogo adriatico la variante inglese è rapidamente divenuta prevalente. La circolazione del virus, complice la variante, è stata più sostenuta che mai.

Tanto che il 16 febbraio la provincia di Pescara ha registrato il record di nuovi casi, 329, e tre giorni dopo, il 19 febbraio, quello dell’incidenza, che è arrivata a 505. Nella stessa data anche Pescara città ha raggiunto il picco massimo, pari a 522. Il territorio è rimasto in zona rossa per circa quaranta giorni, dal 15 febbraio al 22 marzo. Ancora migliore del dato provinciale è quello del capoluogo adriatico, che ha un’incidenza pari a 23. Solo due, oggi, i nuovi casi registrati in città.

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