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Coronavirus, nuovo studio rivela: variante inglese e sudafricana non più contagiose per bimbi

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L’Aquila. Al momento non ci sono evidenze che le varianti inglese e sudafricana del viruscSars-CoV-2 emerse finora si trasmettano più facilmente nei bambini, contrariamente a quanto si è pensato inizialmente. Lo affermano diversi esperti in un articolo pubblicato da Nature. La ‘variante inglese’ è stata
isolata per la prima volta a fine novembre, e i primi dati avevano suggerito una maggiore trasmissione nei
bambini rispetto a quella ‘nativa’. Ma un report di Public Health England, l’agenzia di salute pubblica inglese, pubblicato a gennaio, ha dimostrato che la nuova variante si trasmette di più, ma l’aumento è simile tra le diverse fasce di età. Inoltre nei bambini sotto i dieci anni la trasmissibilità è metà rispetto a quella degli adulti.

Il fatto che sia stata notata una maggiore diffusione del virus nei bambini, conclude l’agenzia, è dovuto probabilmente almeno in parte alla decisione di lasciare aperte le scuole, mentre negozi e alcuni altri luoghi di lavoro sono stati chiusi. Una fotografia simile, spiega Richard Lessells, specialista della University of KwaZulu-Natal di Durban, sembra emergere per la variante sudafricana. “Al momento non c’è nulla che faccia pensare a un comportamento diverso nei giovani rispetto al virus originale”.

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