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Coronavirus in Italia, frena discesa dei contagi e risale Rt

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Frenano sia la discesa dei contagi da SarsCoV2, sia la discesa dei nuovi ingressi di pazienti Covid nelle unità di terapia intensiva, mentre risale l’indice di riproduzione del contagio Rt, che dallo 0,82 del 6 aprile, dopo tre giorni di stasi, è risalito arrivando allo 0,86 il 13 aprile. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac), relative alla curva delle differenze percentuali settimanali della frazione di positivi al SarsCov2 rispetto ai test molecolare e alla curva dei primi sintomi.

Lo stesso tipo di analisi, aggiunge, rivela una frenata, negli ultimi giorni, della discesa della curva degli ingressi giornalieri di pazienti Covid-19 in terapia intensiva. Diverse regioni, inoltre, “mostrano da 10-14 giorni una stasi sia della curva della percentuale di positivi che di quella degli ingressi in terapia intensiva, casi emblematici sono il Veneto e la Lombardia”. Sebastiani osserva che “il livello attuale della circolazione del virus ha un impatto significativo sul Sistema sanitario nazionale, con 8 delle 21 regioni e province autonome che superano la soglia di 45 pazienti Covid-19 in terapia intensiva per milione di abitanti, che corrisponde al 30% del totale dei posti disponibili a livello nazionale in questo tipo di reparto, pari a 145 posti per milione di abitanti”.

Iil valore più alto è raggiunto dalla Toscana (70), seguita da Emilia Romagna, Lombardia, Puglia e Valle D’Aosta, tutte con 55, Lazio e Piemonte entrambe con 50, fino alle Marche (45). Il valore a livello nazionale è pari a circa 45 ed eguaglia il valore soglia del 30% della capienza.

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