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Coronavirus e vaccino, Sileri: prima over 80 e fragili in base a disponibilità

Cognetti: "priorità sarà data a 400.000 malati tumore. Contatti con Speranza e Arcuri. Mi auguro vaccinazione febbraio"

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“Anche in base alla disponibilità e all’arrivo delle dosi di vaccini anti-Covid, si procederà con la vaccinazione prima agli anziani over-80 e poi ai pazienti fragili, tra i quali quelli oncologici, rispetto a tutte le altre categorie della popolazione”. Lo ha sottolineato il viceministro alla Salute Pierpalo Sileri, intervenuto ad una conferenza stampa on line organizzata dalla Fondazione Insieme contro il Cancro sui test genomici nella cura del cancro al seno.

“Si comincerà probabilmente un pò più avanti rispetto agli inizi di febbraio”, ha detto, “perché si è anche in attesa dell’Ok dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino AstraZeneca, che consentirà di avere dosi ulteriori”. La campagna di vaccinazione “sta andando bene ma ora vi è il problema della consegna di alcune dosi Pfizer e le Regioni – ha concluso – devono tenere delle riserve per le seconde dosi”.

Nella seconda fase della campagna di vaccinazione anti-Covid una “priorità maggiore sarà data a 400mila pazienti oncologici, ematologici e cardiologici: Si tratta di pazienti in cura con chemioterapia, trapiantati di midollo e cardiologici”. Lo ha affermato il presidente della Fondazione Insieme contro il cancro Francesco Cognetti, precisando di aver avuto interlocuzioni in tal senso con il ministro della Salute Roberto Speranza ed il commissario straordinario Domenico Arcuri.

“Arcuri”, ha spiegato Cognetti in occasione di una conferenza stampa online organizzata dalla Fondazione sul tema dei test genomici nella cura del cancro al seno, “ha riconosciuto la giustezza delle nostre posizioni, chiedendoci di selezionare la quota di pazienti onco-ematologici e cardiologi che hanno una priorità maggiore per la vaccinazione. Si tratta appunto di una quota di primi 400mila pazienti, su un totale di 11 milioni di pazienti fragili con questo tipo di patologie, che hanno alte possibilità di guarigione e con una alta aspettativa di vita”. Se questi pazienti fossero contagiati dal Covid, “avrebbero un rischio di mortalità del +25% e questo non può accadere”. Il commissario Arcuri, ha concluso Cognetti, “ci ha assicurato che questi pazienti verranno vaccinati dopo gli over-80 e prima delle altre categorie di popolazione, anche se al momento non è possibile prevedere una tempistica precisa, ma mi auguro che entro febbraio si possa procedere alle vaccinazioni”.

 

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