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Coronavirus e piano per ripresa, Soncini (Aura): convinto da direzione imposta da Draghi

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L’Aquila.”Sono convinto che le cose andranno nella direzione auspicata da Draghi. Le grandi innovazioni nascono nei momenti di discontinuità che hanno impatti sistemici sia sulla società che sul sistema produttivo italiano.” Così Italo Soncini, presidente di Aura, società con sede all’Aquila specializzata nel riciclo di Raee, nel corso della rubrica digital “10 min Con…” promosso da Consenso Europa. “Le innovazioni”, ha continuato Soncini,”modificano abitudini consolidate che rappresentano incrostazioni, freni a mano per la crescita, e riescono ad avviare la rinascita e quindi a produrre il cambiamento.” Soncini valuta il Piano come convincente sia in termini di obiettivi che di mezzi individuati per raggiungerli: “al centro ci sono orizzonti importanti, come il cambiamento di quegli aspetti della nostra società e del nostro sistema industriale che da tempo sappiamo necessario superare. E sono anche convincenti gli strumenti che si intendono utilizzare per l’attuazione del piano, le riforme che ci consentono di svecchiare un sistema Italia rimasto agli anni 80. Inoltre, cosa non da poco, ci sono i soldi per finanziarlo.”

“Per applicarlo in modo efficiente” sostiene, “soprattutto sul fronte della transizione ecologica, servono tre elementi chiave: una chiara visione di politica industriale nella tutela dell’ambiente; la semplificazione dei processi dal punto di vista decisionale e autorizzativo; terzo, una classe imprenditoriale e di investitori seria e matura. Non è il momento per i furbetti del quartierino. Quando Draghi parla di professionalità e onestà si pone, giustamente, in totale antitesi a quanti guardano agli investimenti dello Stato in maniera predatoria e rapace.” “Le imprese devono progettare e investire, e iniziare a farlo da subito. Nel nostro settore, il trattamento del Raee, c’è bisogno di innovare il sistema: ci sono oggi troppi anelli della catena del valore dei Raee privi di professionalità e valenza industriale, e che la rendono obsoleta e sovradimensionata: va rivista, altrimenti gli sforzi delle aziende rischiano di venire vanificati.”

“Aura è una delle più importanti realtà del settore, e il suo stabilimento dell’Aquila, con i suoi 17.000 mq, le 5 linee di produzione, le 60.000 tonnellate annue di Raee autorizzate e gli oltre 70 dipendenti è uno dei più grandi impianti per il recupero di materiale elettrico ed elettronico in Italia. Noi vogliamo raddoppiare la produzione,” ha concluso il presidente Soncini, “con nuove linee e con un nuovo stabilimento: ne apriremo un secondo collocato geograficamente in modo da rispondere anche alle esigenze del sistema Italia. E vogliamo anche raddoppiare la forza lavoro, con una manodopera fatta da giovani e da donne. Diventare leader nella qualità del verde, oltre che nei numeri: questi sono i nostri obiettivi strategici, coerenti con la visione di società e di politica industriale per l’ambiente del Pnrr.”

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