The news is by your side.

Tomeo continua la protesta raggiunto dai figli, Del Corvo: abbiamo fatto il possibile

2

L’Aquila. Continua la protesta di Massimo Tomeo imprenditore vastese di 57 anni, che ha occupato pacificamente i locali della Provincia dell’Aquila insieme a sua moglie Anna e in compagnia anche dei tre figli. Tomeo vanta crediti non pagati per un valore di 120 mila euro, somma dovuta in seguito ai laimagevori eseguiti alla sede dell’ Istituto geometri di Sulmona. Il contenzioso va avanti da un paio di anni. L’imprenditore vastese annuncia che sono pronti a raggiungerlo anche i suoi due nipotini, “Se non ci pagheranno saremo costretti a stare qui anche a Natale”. L’imprenditore afferma che sarebbe partita solo martedì scorso l’email che la Provincia avrebbe dovuto mandare ad Equitalia per chiudere la sua posizione. Il presidente Del Corvo in una nota fa sapere che l’amministrazione provinciale dell’Aquila,  dal canto suo, “ha provveduto a predisporre ogni atto di propria competenza per la liquidazione disposta dalla provvisoria esecuzione (non avendo ancora certezza del credito) ordinata dal giudice onorario GOT dell’Aquila, con sentenza notificata il 25 novembre 2014. Il tutto è avvenuto da parte degli uffici della Provincia con estrema celerità e massimo impegno, ottemperando a quanto disposto provvisoriamente dal giudice”. “Si fa presente – prosegue Del Corvo – che parte dei documenti necessari all’attivazione della procedura di liquidazione sono pervenuti dagli enti previdenziali, solo in data 16 dicembre 2014; mentre il sig. Tomeo solo in data 15 dicembre ha provveduto a fare le comunicazioni di sua spettanza ai sensi della legge 136/2010. La Provincia, il giorno stesso, ha predisposto tutti gli adempimenti, completando l’iter normativo previsto e oggi, si è in attesa della verifica da parte di Equitalia di eventuali debiti tributari e/o previdenziali. La somma assegnata provvisoriamente dal giudice è di circa 67 mila euro come sorte capitale e non 120 mila come Tomeo continua a dichiarare. Si rammenta, inoltre, che il termine per adempiere a quanto previsto dal giudice è di 120 giorni dalla notifica, mentre la Provincia dell’Aquila si è attivata immediatamente per giungere il prima possibile alla risoluzione della vicenda. Si ricorda, qualora ce ne fosse bisogno, che le pubbliche amministrazioni e quindi anche l’Ente Provincia dell’Aquila, sono tenute al rispetto delle norme vigenti in materia, non potendo derogare in alcun modo, al fine del buono e corretto andamento delle attività svolte”. Conclude la nota del presidente ” tutto ciò al fine di fornire dettagli tecnico-amministrativi sulla vicenda. Per ciò che concerne altro, si evidenzia che il Sig. Tomeo, non è stato per nulla trattato in malo modo, come lo stesso afferma. Anzi, con pazienza gli è stato riferito, dalla dirigente del settore edilizia e ricostruzione, Arch. Stefania Cattivera, l’evoluzione degli aspetti amministrativi che concernono la situazione, spiegando che si è in attesa della risposta di Equitalia, la quale determinerà il proseguo del percorso, come vuole la legge”. “Tomeo continua a soggiornare presso la vicepresidenza notte e giorno, pur sapendo che l’amministrazione ha provveduto ad ogni adempimento e che si è in attesa della risposta dalla società di riscossione dei tributi, dalla quale non è possibile derogare e nemmeno effettuare pagamenti in acconto. Intanto, agenti di polizia provinciale sono impegnati h 24 a vigilare sulle condizioni del Sig. Tomeo e di sua moglie, sempre disponibili per qualsiasi sua necessità. L’intera amministrazione è cosciente del problema umano e sta cercando di fornire ogni tipo di assistenza”, conclude Del Corvo.

 

Articoli più letti

Ultimi articoli