Rosciano. Una sala gremita, numerosi interventi e un confronto aperto e costruttivo hanno caratterizzato l’incontro pubblico promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara nella Sala Consiliare “Livio Ippoliti” di Rosciano, dedicato al presente e al futuro del Consorzio di Bonifica Centro.
L’obiettivo dell’iniziativa non era individuare responsabilità, ma mettere attorno allo stesso tavolo agricoltori, istituzioni e Consorzio per affrontare con senso di responsabilità una delle questioni più strategiche per il futuro dell’agricoltura abruzzese: la gestione dell’acqua, la sostenibilità economica del servizio irriguo e la necessità di garantire un equilibrio tra le esigenze delle imprese agricole e quelle del Consorzio.
Al tavolo dei relatori erano presenti il presidente della CIA Chieti-Pescara Domenico Bomba, il direttore Alfonso Ottaviano e il presidente del Consorzio di Bonifica Centro Enisio Tocco. Hanno inoltre partecipato il sindaco di Rosciano Simone Palozzo, il vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Antonio Blasioli, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori agricoli e numerosi consorziati.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba. “L’agricoltura sta attraversando una fase estremamente complessa e l’acqua rappresenta oggi una risorsa indispensabile. Gli agricoltori hanno bisogno di un servizio efficiente e di canoni sostenibili, ma siamo altrettanto consapevoli delle difficoltà economiche e strutturali che il Consorzio si trova ad affrontare. Esiste un’eredità importante da gestire e non sarebbe corretto scaricarla esclusivamente sull’attuale amministrazione dell’ente. Proprio per questo occorre uno sforzo comune per trovare un punto di equilibrio.”
Nel corso dell’incontro sono emerse con forza le principali criticità evidenziate dagli agricoltori: il peso delle cartelle consortili, l’efficienza delle reti irrigue, l’aumento dei costi energetici, la necessità di investire nelle infrastrutture e l’esigenza di garantire un servizio all’altezza delle esigenze delle imprese agricole.
Il presidente del Consorzio Enisio Tocco ha illustrato il quadro economico-finanziario dell’ente, ripercorrendo le problematiche accumulate negli anni e presentando il percorso di risanamento già avviato, finalizzato a ristabilire l’equilibrio economico del Consorzio e a creare le condizioni per migliorare il servizio irriguo.
Al termine dell’incontro, la CIA Chieti-Pescara ha ribadito con chiarezza la propria posizione.
“L’acqua non riguarda soltanto l’agricoltura. È una risorsa strategica per l’intero territorio. Senza acqua non ci sono produzioni agricole, si indebolisce l’economia delle aree rurali e viene compromesso un patrimonio ambientale e produttivo che appartiene a tutta la comunità. Per questo la tutela del settore primario deve diventare una priorità condivisa.”
La Confederazione riconosce che negli ultimi mesi la Regione Abruzzo ha ascoltato il territorio e ha recepito molte delle istanze avanzate dalle organizzazioni agricole e dai Consorzi di Bonifica.
“L’analisi delle criticità è stata fatta. Il percorso da seguire è stato individuato. Ora serve passare dalle parole ai fatti. È arrivato il momento delle decisioni e delle azioni concrete.
Come CIA Agricoltori Italiani siamo pronti ad assumerci tutte le responsabilità che ci competono e a fare la nostra parte. Chiediamo lo stesso senso di responsabilità a tutte le istituzioni e ai soggetti coinvolti. Non è più il tempo di rincorrere le responsabilità del passato, ma di costruire insieme le soluzioni del futuro.
Occorre sostenere i Consorzi di Bonifica nel loro percorso di risanamento, garantendo al tempo stesso canoni sostenibili per gli agricoltori e investimenti sulle infrastrutture irrigue. La strada è tracciata: adesso servono scelte coraggiose, tempi certi e interventi concreti. L’agricoltura abruzzese non può più aspettare.”
La CIA Chieti-Pescara rinnova infine la disponibilità a partecipare a un tavolo permanente con Regione Abruzzo, Consorzi di Bonifica e organizzazioni agricole, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione leale e responsabile sia possibile garantire un futuro sostenibile alla gestione della risorsa idrica e alla competitività del settore agricolo regionale.



