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Consacrato il nuovo santuario di San Gabriele, Papa Francesco invia il cardinale Antonelli

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santuario san gabrieleTeramo. E’ stata una giornata speciale a Isola del Gran Sasso in occasione della consacrazione del nuovo santuario di San Gabriele dell’Addolorata. Una cerimonia carica di significato dal forte impatto spirituale, alla presenza dell’inviato speciale di Papa Francesco, il cardinale Ennio Antonelli, già arcivescovo di Firenze e presidente emerito del pontificio Consiglio per la famiglia, che ha guidato la delegazione pontificia. Papa Francesco per questa particolare circostanza, dall’alto valore storico – sacrale, ha inviato al santuario, e a tutti i fedeli, una lettera speciale nella quale sottolinea il ruolo dei giovani nella vita della Chiesa, con un pensiero particolare per i “molti giovani malati” che arrivano al santuario “per implorare umilmente aiuto, protezione e conforto spirituale”. Gabriele è conosciuto come il “santo dei giovani”, punto di riferimento per milioni di ragazzi che in tutto il mondo lo invocano come potente intercessore presso Dio. La delegazione pontificia è stata accolta dal vescovo di Teramo-Atri, Michele Seccia, dal superiore generale dei Passionisti padre Joachim Rego e dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.San gabriele 2 Alla consacrazione di uno dei più grandi santuari moderni d’Europa, frequentato ogni anno da due milioni di pellegrini, hanno partecipato anche il vescovo di Sanggau (Indonesia) Giulio Mencuccini, il consiglio generale dei Passionisti, il superiore provinciale dei Passionisti del settore centro-adriatico, padre Piergiorgio Bartoli, oltre a numerosi sacerdoti, religiosi, autorità civili delle province e dei comuni abruzzesi. Oltre 10 mila fedeli hanno frequentato per tutto il giorno il luogo sacro alle pendici del Gran Sasso e affollato il santuario per partecipare al suggestivo rito di consacrazione e rendere omaggio al “Santo del sorriso” che fece la scelta di vita religiosa in modo radicale. “La mia vita è una continua gioia. Non cambierei un quarto d’ora di questa vita”, semplice, senza grandi gesta, contrassegnata dall’eroicità del quotidiano, che viveva da innamorato del crocifisso e della Madonna. Sulla sua tomba continuano ad accadere numerosi prodigi e sono tanti coloro che raccontano grazie e guarigioni da lui ottenute. Si contano a migliaia gli ex voto portati dai devoti al santuario in segno di riconoscenza. Gianluca Rubeo 

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