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Congelata la sorgente del Liri, spuntano i denti di ghiaccio dalla grande bocca nella Valle di Nerfa

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L’Aquila. Lì dove sgorga l’acqua che poi alimenta il fiume Liri ora c’è il ghiaccio. Grandi stalattiti pendolo dall’alto e coronano la grande bocca della sorgente. Uno spettacolo che colpisce e lascia a bocca aperta i pochi che riescono ad arrivarci. La sorgente, infatti, si trova incastonata sotto il comune di Cappadocia immersa nella Valle di Nerfa. In estate il rumore dell’acqua e la rigogliosa natura intorno sorprendono per la semplicità e l’unicità. Ora invece, con le basse temperature e la neve, la sorgente del Liri è avvolta dal gelo. Il verde intorno è congelato e con il sole le piante scintillano.

L’entrata della sorgente, invece, è avvolta da grandi candelotti di ghiaccio che pendono dall’alto e sembrano sistemati da un regista che ha voluto rendere l’ambiente magico. Ma anche in questo caso l’unico regista è stato il gelo.

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